Il gelato regna sovrano tra i "peccati di gola" degli italiani, ma i prezzi diventano un ostacolo
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Redazione Economia
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Nonostante l’Italia sia celebre per pasta e pizza, è il gelato a conquistare il primo posto tra i vizi estivi degli italiani. Secondo un sondaggio Ipsos commissionato da Magnum, il 65% dei cittadini non rinuncia a quello che definiscono il "dolce per eccellenza", mentre in Europa, nel 2024, ne sono state consumate quasi 2 milioni di tonnellate. Un dato che non stupisce, considerando la tradizione artigianale che affonda le radici in zone come il Bellunese, dove il gelato è un’eccellenza storica. A Zoppè di Cadore, paesino di appena 180 anime, i primi maestri gelatieri risalgono al 1864, e già alla fine dell’Ottocento se ne contavano 42.
Ma se la qualità è indiscutibile, a preoccupare sono i rincari. In provincia di Belluno, in quattro anni, il prezzo del gelato è aumentato del 47%, collocandola al secondo posto in Italia per inflazione del settore. "I costi lievitano, soprattutto per latte e cacao, ma noi abbiamo mantenuto le stesse tariffe dell’estate scorsa", spiega Luca Lombardi, titolare di Gelatomania a Forlì, sottolineando come gli aumenti riguardino principalmente il gelato industriale. A Trento, intanto, un cono piccolo supera ormai i 4 euro, cifra che farebbe rabbrividire chi, vent’anni fa, pagava poco più di un euro per lo stesso prodotto.




