Gelato, consumi in crescita ma i prezzi diventano proibitivi

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Redazione Economia Redazione Economia   -   L’estate 2025 conferma il gelato come protagonista indiscusso della stagione calda, con un aumento dei consumi del 4% rispetto all’anno precedente, secondo i dati elaborati dal Crc-Centro di formazione e ricerca sui consumi. Tuttavia, se da un lato cresce la voglia di concedersi un cono o una coppetta, dall’altro i listini hanno raggiunto livelli che ne stanno trasformando la natura, rendendo quello che era un piacere accessibile sempre più un lusso.

I numeri parlano chiaro: un cono medio, che nel 2002 costava circa 2,50 euro, oggi supera i 4 euro, come rilevato da Federconsumatori. E se si guarda al gelato confezionato, la situazione è ancora più marcata: una vaschetta al supermercato, che nel 2021 si acquistava a 4,54 euro al chilo, oggi viaggia attorno ai 5,87 euro, con un rincaro del 30% in soli quattro anni. Un’impennata che ha radici precise, a cominciare dal caro-materie prime. Cacao, frutta e nocciole – ingredienti fondamentali per la produzione – hanno subito aumenti significativi, mentre per i gelati industriali a pesare è stato soprattutto il rincaro dell’energia, che ha fatto lievitare i costi di lavorazione e conservazione.

Firenze, secondo le rilevazioni, si conferma la città più cara per gli amanti del gelato artigianale, con prezzi che superano la media nazionale. Ma il fenomeno non risparmia nessuna regione, segnando una tendenza ormai consolidata. Se da un lato i consumatori sembrano disposti a pagare pur di non rinunciare a un gusto estivo, dall’altro la forbice tra domanda e sostenibilità economica si allarga, rischiando di escludere una fetta sempre più ampia di persone.

Quello che un tempo era considerato un piccolo sfizio alla portata di tutti, insomma, sta diventando un bene quasi elitario. Senza contare che, parallelamente, si sta affermando anche il cosiddetto "gelato salato", una variazione che punta a innovare il settore ma che, inevitabilmente, contribuisce a spostare ulteriormente l’asticella dei prezzi verso l’alto.

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