Final Fantasy VII Revelation, il director Hamaguchi: “Oltre 100 ore per completarlo tutto”
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Redazione Scienza e Tecnologia
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Final Fantasy VII Revelation si prepara a essere il capitolo più imponente dell’intera trilogia remake di Square Enix. A pochi mesi dall’uscita, fissata per l’8 aprile 2027, il director Naoki Hamaguchi ha fornito nuove indicazioni sulle dimensioni del progetto, spiegando che una partita pensata per vedere e controllare praticamente ogni singolo elemento del gioco può superare tranquillamente le cento ore.
La cifra indicata da Hamaguchi non riguarda la sola campagna principale, ma include le attività secondarie e i contenuti endgame. Il director ha chiarito che si tratta di una valutazione legata al suo stesso lavoro di verifica: controllare ogni asset e ogni elemento del gioco richiede oltre cento ore, un ritmo che non può permettersi in ogni singola sessione di prova. Per questo motivo, ha ammesso, a volte salta i combattimenti e si concentra esclusivamente sulla linea narrativa principale, mentre in altre partite sposta l’attenzione su aspetti diversi dello sviluppo.
La stima non indica quindi la durata della sola storia, che resta distinta dal tempo necessario per completare e verificare ogni contenuto.
Hamaguchi ha rivelato di aver già completato Final Fantasy VII Revelation ben 46 volte al momento dell’intervista concessa a GameSpot. Non si tratta di una passione fine a se stessa, ma di una parte concreta del mestiere di director: verificare che ogni elemento sia al posto giusto e che l’intera esperienza regga dall’inizio alla fine. Per raggiungere un tale numero di completamenti con un titolo così longevo, ha spiegato di dedicare gran parte del suo tempo ai playtest, riuscendo a inserire sessioni di prova persino durante le pause dell’attuale tour promozionale per la stampa.
Il metodo di lavoro è arrivato a livelli quasi comici: durante una serie di interviste ha portato con sé un controller per PS5 per controllare l’ultima versione della build nei momenti morti tra una domanda e l’altra, e lo stesso vale per i viaggi di lavoro, dove qualunque ritaglio di tempo diventa occasione per cercare problemi nella versione più recente del gioco.
La longevità dichiarata non significa che il team voglia trattenere i giocatori a forza. Durante lo sviluppo di Final Fantasy VII Rebirth, il team ha ricevuto diversi feedback da parte di giocatori interessati soprattutto alla trama e meno ai contenuti opzionali. Il problema è che molte di queste attività contribuiscono alla crescita dei personaggi: saltandole, alcuni giocatori finivano per essere sottolivellati e incontrare maggiori difficoltà durante la campagna principale.
Per ovviare a questo inconveniente, Revelation offrirà in determinati momenti la possibilità di aumentare automaticamente il livello fino a quello raccomandato per la fase corrente, permettendo a chi vuole concentrarsi solo sulla storia di procedere senza dover affrontare sessioni di grinding. I minigiochi non saranno essenziali per il completamento della campagna, sarà possibile saltare i filmati e il ritmo della narrazione è stato calibrato per mantenere la storia scorrevole.
Il capitolo conclusivo metterà i giocatori alla guida dell’iconica aeronave Highwind per completare lo scontro finale contro Sephiroth, spostandosi liberamente tra le regioni del pianeta. I giocatori potranno lanciarsi con il paracadute in qualsiasi punto della mappa, scegliendo dove atterrare e in quale ordine affrontare le varie attività. Tra le novità confermate figurano anche due personaggi giocabili attesissimi dai fan: Cid Highwind, specializzato in attacchi aerei e di supporto, e Vincent Valentine, che porta con sé un arsenale di abilità distintive.
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