Final Fantasy 7 Revelation, il battle director: equilibrio tra turni e azione ancora da trovare
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Redazione Scienza e Tecnologia
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L'equilibrio tra turni e combattimento in tempo reale rimane un nodo irrisolto nella trilogia remake di Final Fantasy VII. A dirlo è il battle director del capitolo conclusivo, Final Fantasy 7 Revelation, in un'intervista pubblicata sulla rivista Edge. Il problema, ha spiegato, si è ripresentato durante lo sviluppo di ciascun episodio della saga.
«Ogni volta che ho lavorato a un sequel, ho sempre dovuto affrontare questo dilemma. Se il gioco diventa troppo complesso, è un problema. Ma se non introduciamo elementi completamente nuovi, o ci limitiamo a modifiche minime, rischiamo di non soddisfare le aspettative dei giocatori e di non dare loro quella sensazione di freschezza quando tornano a giocare». Il director ha poi rivendicato la scelta di aver voluto mostrare al mondo che Final Fantasy non deve necessariamente essere un JRPG in stile tradizionale: «Non voglio che la gente mi fraintenda, non sto criticando i JRPG. Sono fantastici. Quello che voglio dimostrare è che Final Fantasy non deve per forza essere un JRPG tradizionale».
Le copie fisiche e la transizione verso il digitale
Sul fronte della distribuzione, il director ha raccontato di aver personalmente spinto per ottenere un'edizione fisica di Revelation, nonostante la sua autorità sulle decisioni di pubblicazione fosse limitata. Ha spiegato di aver «usato la mia posizione per portare avanti un argomento a favore della versione fisica» durante le negoziazioni interne e con i platform holder.
Il compromesso raggiunto presenta però un limite sostanziale: su PS5 e Xbox Series X|S sarà presente un solo disco contenente l'inizio dell'avventura, mentre il resto del gioco andrà scaricato tramite internet. La versione Nintendo Switch 2 sarà invece una game-key card, ovvero una scheda che non contiene fondamentalmente alcun dato: l'intero titolo dovrà essere scaricato dalla rete, con un requisito di almeno 130 GB di spazio libero.
Hamaguchi ha commentato che i dischi sono «destinati a sparire» e che il futuro dei supporti fisici sarà «essenzialmente senza disco», con un codice stampato all'interno della confezione.
La spinta tecnica su PS5 Pro
Square Enix ha iniziato a mostrare concretamente come funzionerà l'ultimo capitolo sulla console potenziata di Sony. Il director ha confermato una modalità capace di combinare qualità d'immagine 4K e 60 FPS utilizzando PSSR, la tecnologia di upscaling esclusiva di PS5 Pro.
«Su PS5 Pro, sfruttando PlayStation Spectral Super Resolution, abbiamo implementato una modalità che garantisce sia la qualità d'immagine 4K sia un gameplay a 60 FPS», ha dichiarato Hamaguchi, aggiungendo che per chi vuole godersi Revelation con fedeltà visiva migliorata e prestazioni fluide, PS5 Pro sarà «uno dei modi consigliati per vivere il gioco».
La questione dell'identità della trilogia ha rappresentato un'altra sfida. Hamaguchi ha spiegato che, da grande fan della saga, ha ritenuto imprescindibile evitare di trasformare un'opera come Final Fantasy VII in qualcosa che somigliasse a un «progetto fan personale». Il vero problema, ha detto, non era semplicemente incorporare elementi diversi dall'originale o introdurre nuove interpretazioni, ma interrogarsi costantemente se quanto creato potesse essere considerato autenticamente parte di Final Fantasy VII.
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