Final Fantasy 7 Revelation, il director difende la guida a schermo: "Serve ai nuovi giocatori"

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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   Il dibattito sull'accessibilità nei grandi giochi di ruolo continua a far discutere, e Final Fantasy 7 Revelation si trova proprio al centro di questa tensione. Naoki Hamaguchi, director del terzo capitolo della trilogia remake di Square Enix, ha spiegato durante il Tokyo Game Show 2026 le ragioni dietro alcune scelte di design che hanno acceso le discussioni tra i giocatori più navigati. La questione non riguarda solo la difficoltà dei combattimenti, ma anche il modo in cui il gioco accompagna chi si avvicina per la prima volta a un mondo open-world di vaste dimensioni.

L'equilibrio tra esplorazione e orientamento

Hamaguchi ha affrontato direttamente il tema delle indicazioni a schermo, spiegando che il team ha ricevuto feedback contrastanti. Da un lato ci sono i giocatori che temono di perdersi in una mappa enorme e desiderano una guida costante; dall'altro, ci sono coloro che considerano le indicazioni invasive e preferiscono scoprire gli ambienti in totale autonomia.

Il director ha ammesso che trovare un punto di incontro non è semplice, ma ha confermato che lo studio sta valutando la possibilità di introdurre un'opzione per attivare o disattivare la guida, lasciando così al giocatore il controllo su quanto supporto ricevere durante l'esplorazione.

La questione del level-up automatico

Un'altra funzionalità che ha fatto molto discutere è il sistema di level-up automatico. Hamaguchi ha spiegato che l'opzione nasce da un'esigenza concreta segnalata da diversi giocatori: chi si concentra esclusivamente sulla storia principale, saltando le missioni secondarie, rischia di ritrovarsi con personaggi troppo deboli per affrontare le battaglie chiave.

Per ovviare a questo problema, quando il giocatore raggiunge determinati punti della trama e il suo livello è inferiore a quello consigliato, il gioco chiederà se si desidera aumentare automaticamente le statistiche del party.

La decisione ha diviso l'opinione pubblica. C'è chi ritiene che questa soluzione snaturi l'essenza dei GdR, dove la crescita del personaggio attraverso lo sforzo rappresenta da sempre un elemento centrale. TheCartelDel, artista veterano del settore, ha espresso una posizione netta: "I giochi erano un modo unico per insegnare ai ragazzi la pazienza e la soddisfazione che deriva dal superare un ostacolo, e ora stiamo eliminando la necessità di perseverare".

Il contesto della trilogia e le lezioni apprese

Le scelte di design di Revelation vanno lette anche alla luce dell'esperienza maturata con Final Fantasy 7 Rebirth. Hamaguchi ha rivelato che in Rebirth la storia principale rappresentava circa il quaranta per cento dei contenuti, mentre le attività secondarie occupavano il restante sessanta per cento. Molti giocatori si erano sentiti obbligati a completare ogni singola missione per ottenere ricompense legate ai combattimenti, creando un senso di costrizione che il team vuole evitare nel capitolo conclusivo.

Per questo motivo, in Revelation le ricompense delle attività opzionali saranno per lo più cosmetiche o legate alle attività stesse, senza incidere sulla progressione bellica.

Le prestazioni su PS5 Pro

Sul fronte tecnico, Hamaguchi ha confermato che Final Fantasy 7 Revelation girerà a 4K e 60 fps su PlayStation 5 Pro, sfruttando la tecnologia PlayStation Spectral Super Resolution per raggiungere tale risultato. "Su PS5 Pro, sfruttando PSSR, abbiamo implementato una modalità che offre sia una qualità d'immagine in 4K sia un gameplay a 60 fps", ha dichiarato il director. La console di fascia alta di Sony rappresenta quindi una delle modalità consigliate per vivere l'esperienza, anche se il gioco sarà disponibile su tutte le piattaforme di nuova generazione.

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