Schlein attacca il governo: "Legge sul fine vita bloccata, scelta ipocrita e codarda"
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Redazione Interno
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Elly Schlein, segretaria del Partito Democratico, non usa mezzi termini nel definire "ipocrita, cinica e codarda" la decisione del governo di impugnare la legge toscana sul fine vita mentre, parallelamente, tiene ferma in Parlamento la discussione su una normativa nazionale. "Non è propaganda – chiarisce –, ma una questione di responsabilità verso chi soffre, garantendo un percorso dignitoso".
Approvata l'11 febbraio e promulgata il 14 marzo dopo il via libera del collegio di garanzia regionale – nonostante il ricorso del centrodestra –, la legge toscana, che regola tempi e modalità per il suicidio medicalmente assistito, è ora sotto attacco. Il governo l'ha impugnata davanti alla Corte costituzionale, sostenendo che la materia, per la sua delicatezza etica e giuridica, spetti esclusivamente allo Stato. Una posizione ribadita da esponenti di Fratelli d’Italia, come Michelotti, che definisce "scellerata" la norma regionale, accusandola di violare i criteri di competenza tra Stato e Regioni.
Eugenio Giani, presidente della Toscana, reagisce definendo "paradossale" l’azione del governo, assicurando che la Regione difenderà la legge in sede costituzionale. Intanto, resta in stallo il disegno di legge nazionale sul fine vita, nonostante la Corte costituzionale solleciti un intervento dal 2019. L’associazione Luca Coscioni, promotrice della proposta popolare "Liberi subito" – raccogliendo 10.000 firme –, vede così sfumare, almeno temporaneamente, un traguardo che avrebbe potuto offrire risposte concrete a pazienti e famiglie.




