Lancia Gamma, il ritorno dell'ammiraglia tra design italiano e una guida che sorprende

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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   In Costiera le distanze si misurano male. I chilometri dicono poco: contano le curve, gli scorci improvvisi sul mare, i limoneti aggrappati ai pendii e quella voglia di fermarsi appena la strada concede uno slargo. È qui che abbiamo incontrato la nuova Lancia Gamma, lungo un itinerario da Pompei a Ravello, passando per Salerno, per poi tornare verso Napoli attraverso il valico di Chiunzi.

La nuova Gamma è stata presentata in Costiera amalfitana, a poco più di 100 km dallo stabilimento di Melfi, dove viene costruita.

È il secondo modello del brand: un C-SUV fastback, con la linea da coupé e superfici scolpite. Un prodotto interamente progettato e sviluppato in Italia, con il design firmato dal Centro Stile di Torino.

A cinquant'anni dal debutto della storica capostipite al Salone di Ginevra, era il 1976, la nuova Gamma raccoglie l'eredità di eleganza e innovazione del marchio. A 120 anni dalla nascita di Lancia e a 50 dal lancio della Gamma firmata da Pininfarina, il marchio riporta su strada il nome della sua ammiraglia.

Un design che cita il passato senza nostalgia

Il richiamo alla storia è evidente, ma non diventa nostalgia: le serigrafie verticali sul lunotto ricordano le veneziane di Gamma, Beta HPE e Stratos, lo spoiler sdoppiato cita il passato, mentre elettrificazione e tecnologia di bordo indicano la direzione futura. La nuova vettura si aggiunge agli altri 19 modelli prodotti in Italia e rappresenta, nelle intenzioni del marchio, un ulteriore tassello della strategia che punta a valorizzare il progetto italiano, dalla fase di ideazione alla produzione.

Gaetano Thorel, responsabile Fiat & Lancia Europe di Stellantis e Senior Vice President, ha illustrato la strategia della nuova Gamma all'interno del gruppo Stellantis. «Lancia è parte della storia italiana dell'auto. Gamma è il fiore all'occhiello del brand», ha dichiarato.

La gamma e le motorizzazioni

La nuova Lancia Gamma è disponibile con una versione ibrida da 145 CV, che offre un'autonomia complessiva superiore ai 1.000 km, e con tre varianti elettriche. Si parte da 230 CV con oltre 540 km di autonomia, si sale a 245 CV con più di 740 km, fino ad arrivare alla HF Integrale a trazione integrale da 375 CV e 509 Nm di coppia, capace di scattare da 0 a 100 km/h in 5,1 secondi e di percorrere fino a 676 km con una sola ricarica. La ricarica rapida permette di passare dal 20 all'80% in 27 minuti, mentre in 6 minuti si recuperano 100 km di autonomia.

Lunga 4,67 metri, larga 1,89 e alta 1,66, la Gamma si posiziona nel segmento dei C-SUV. Il coefficiente aerodinamico dichiarato è di 0,25, il migliore della categoria secondo il costruttore, mentre il bagagliaio offre 560 litri di capacità e lo spazio per le gambe dei passeggeri posteriori cresce del 25%.

Interni e tecnologia a bordo

L'abitacolo interpreta il concetto di Italian Home Feeling: un salotto italiano con un coffee table centrale, illuminazione Lancia Glow e tetto panoramico. Oltre il 60% delle superfici visibili interne è realizzato con materiali sostenibili, per più di 600 kg di contenuto eco-friendly a bordo. La dotazione tecnologica comprende due display da 10,25 e 16 pollici, un Head-Up Display virtuale da 21 pollici, l'assistente vocale SALA HUB basato su ChatGPT e un impianto audio Focal con 14 altoparlanti.

Il sistema Clean Cabin, con un filtro ad alta efficienza, cattura fino al 92% del particolato e il 98% di muffe e batteri.

La prova tra i tornanti

Al volante della versione ibrida, la prima sensazione è di grande comfort. L'insonorizzazione curata e i fruscii aerodinamici contenuti contribuiscono a costruire quel carattere da ammiraglia che Lancia vuole dare alla Gamma. Il sistema ibrido a 48 Volt utilizza il 1.2 tre cilindri abbinato a un cambio eDCT a sei rapporti, con il motore elettrico integrato nella trasmissione. La tecnologia permette di muoversi in elettrico alle basse velocità e nelle situazioni di traffico, ma quando si accelera con decisione il tre cilindri si fa sentire chiaramente nell'abitacolo.

Sulle strade della Costiera, tra curve e tornanti, il comportamento si rivela equilibrato e prevedibile. La versione ibrida a trazione anteriore utilizza un ponte torcente al posteriore e, quando si aumenta il ritmo, il retrotreno tende a seguire bene l'anteriore, accompagnando la vettura anche quando ci si avvicina al limite di aderenza. Non c'è quella ricerca della sportività che potrebbe suggerire il nome HF presente sulle versioni più potenti, ma piuttosto una taratura che mette insieme stabilità, comfort e una certa piacevolezza nella guida.

I consumi rilevati nel test, su un percorso misto tra città, extraurbano e autostrada, si attestano tra i 16 e i 17 km/litro per la versione ibrida.

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