colloqui tra usa e ucraina a gedda: progressi verso una tregua
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Esteri
-
I colloqui tra le delegazioni statunitense e ucraina, in corso a Gedda, in Arabia Saudita, stanno registrando progressi significativi, secondo quanto dichiarato da Mike Waltz, consigliere per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti. Intercettato insieme al segretario di Stato Marco Rubio nella hall dell’hotel Ritz-Carlton, Waltz ha confermato alla Cnn che le trattative, giunte ormai alla quarta ora, stanno procedendo in modo costruttivo. La riunione, che rappresenta il secondo round di incontri tra le due parti, si concentra sulla ricerca di una soluzione per una tregua in Ucraina, obiettivo prioritario dell’amministrazione Trump.
La delegazione ucraina, guidata dal capo di gabinetto presidenziale Andriy Yermak, dal ministro degli Esteri Andrii Sybiha e da quello della Difesa Rustem Umerov, ha definito l’inizio dei colloqui come “costruttivo”, nonostante le tensioni emerse in precedenza tra i presidenti Donald Trump e Volodymyr Zelensky. L’obiettivo principale è sondare la disponibilità di Kiev a fare concessioni alla Federazione Russa per raggiungere una cessazione delle ostilità, anche se i dettagli specifici delle proposte non sono stati ancora resi pubblici.
Intanto, fonti ucraine hanno smentito qualsiasi coinvolgimento nel recente cyberattacco subito da X, un episodio che rischia di complicare ulteriormente il quadro diplomatico. La situazione rimane delicata, con entrambe le parti impegnate a bilanciare pressioni interne ed esterne.
L’incontro di Gedda rappresenta un tentativo concreto di riavvicinamento dopo il bisticcio pubblico tra Trump e Zelensky, che aveva rischiato di compromettere i rapporti bilaterali. La scelta dell’Arabia Saudita come sede neutrale sembra aver favorito un clima più disteso, permettendo ai negoziatori di lavorare senza l’assillo dei riflettori mediatici.




