Isa 2024, al via le lettere di compliance del Fisco: ecco le 25 anomalie e come rispondere
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Economia
-
L'Agenzia delle Entrate ha messo a segno un nuovo giro di vite sui titolari di partita IVA, dando ufficialmente il via all'invio delle lettere di compliance relative agli Indici sintetici di affidabilità fiscale (Isa) per il periodo d'imposta 2024. Il provvedimento numero 208057, firmato il 14 luglio 2026, ha definito le modalità e i contenuti di queste comunicazioni, che rappresentano un tassello fondamentale del modello di fiscalità collaborativa introdotto dall'articolo 1, commi da 634 a 636, della legge n. 190 del 2014.
Non si tratta di accertamenti, ma di segnalazioni mirate: l'Amministrazione finanziaria, attraverso un complesso lavoro di incrocio dati, avvisa il contribuente di potenziali incongruenze tra quanto dichiarato e quanto risulta da altre fonti, offrendogli la chance di chiarire o correggere spontaneamente la propria posizione prima che la situazione possa degenerare in un controllo formale.
I 25 criteri di anomalia e i settori sotto osservazione
Il cuore dell'operazione è l'Allegato 1 del provvedimento, che elenca ben 25 diverse tipologie di anomalie che fanno scattare il campanello d'allarme del Fisco. Queste non nascono da un semplice controllo a campione, ma da un sofisticato confronto automatico tra i dati inseriti nel modello Isa 2025 (anno di imposta 2024) e quelli contenuti nelle Certificazioni Uniche, nelle fatture elettroniche, nella dichiarazione Iva, nei contratti di locazione registrati (modello Rli) e persino nei modelli Isa degli anni precedenti, fino a ricostruire l'intero triennio 2022-2024.
Tra i criteri più significativi spiccano le incongruenze nella gestione del magazzino, dove una durata delle scorte eccessiva o un incremento anomalo delle rimanenze finali possono suggerire un utilizzo distorto di questa voce contabile per abbassare il reddito imponibile. Il mirino è puntato anche su chi ha forzato i controlli di coerenza tra il modello Redditi 2025 e i dati Isa, superando differenze superiori a 2.000 euro, o su chi ha dichiarato la causa di esclusione per "periodo di non normale svolgimento dell'attività" per tutte le tre annualità, una pratica spesso utilizzata in modo improprio per sottrarsi all'applicazione degli indici.
Un'intera famiglia di anomalie nasce poi dal confronto diretto con la Certificazione Unica: per esempio, quando i compensi professionali dichiarati risultano inferiori di almeno 2.000 euro a quelli certificati dal sostituto d'imposta, oppure quando il numero di incarichi dichiarato non corrisponde a quello desumibile dalle Certificazioni Uniche o dalle fatture elettroniche emesse nell'anno.
La lente del Fisco si fa poi più stretta su settori specifici come il trasporto merci su strada, la consulenza finanziaria fuori sede, gli intermediari del commercio e, in particolare, l'edilizia, dove vengono scrutinate le incongruenze tra i subappalti dichiarati ai fini Iva e i costi indicati negli Isa.
Come funzionano le comunicazioni e i canali per rispondere
Le lettere di compliance, contrassegnate dalla sigla ASR26, non arrivano per posta né come allegati via email o Pec. L'Agenzia pubblica un avviso personalizzato esclusivamente all'interno del Cassetto fiscale del contribuente, raggiungibile con le proprie credenziali Spid, Cie o Cns, alla sezione "Consultazioni – ISA/studi di settore – Comunicazioni di anomalia". Se il contribuente ha registrato un indirizzo di posta elettronica certificata, riceverà un semplice messaggio di notifica dalle caselle istituzionali complianceISA1@pec.agenziaentrate.it e complianceISA2@pec.agenziaentrate.
It, che però non contengono i dettagli della segnalazione e, cosa importante, non sono abilitate a ricevere risposte. L'invio massivo di queste comunicazioni avviene in un periodo particolarmente delicato, a ridosso della sospensione feriale dell'Agenzia delle Entrate, che dal 1° agosto blocca l'invio di nuovi atti, e in concomitanza con la scadenza del 20 luglio per i versamenti delle imposte, andando così a sovrapporsi a un momento già denso di adempimenti per partite IVA e intermediari.
Di fronte a una segnalazione, il contribuente ha due strade principali percorribili. Se ritiene che i suoi dati siano corretti e che l'anomalia sia solo apparente, può inviare chiarimenti e precisazioni utilizzando esclusivamente il software gratuito "Comunicazioni anomalie ISA 2026", messo a disposizione dall'Agenzia sul proprio portale. Se invece riconosce la fondatezza dell'errore, può procedere spontaneamente alla regolarizzazione tramite l'istituto del ravvedimento operoso, come disciplinato dall'articolo 13 del decreto legislativo n.
472 del 1997, beneficiando di una riduzione delle sanzioni tanto più consistente quanto più tempestiva è la correzione. È interessante notare che, qualora per un contribuente vengano rilevate più irregolarità, la comunicazione ne riporterà al massimo tre, selezionate tra quelle considerate a maggior rischio fiscale, rendendo il confronto più mirato ma non per questo meno urgente.
Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.
