Hezbollah pronto a porre fine alla guerra, ma alle sue condizioni

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Il nuovo leader di Hezbollah, Naim Qassem, ha dichiarato che l'organizzazione paramilitare libanese è disposta a porre fine alla guerra con Israele, ma solo a condizioni che ritiene adeguate e sufficienti. Durante il suo primo discorso come segretario generale, Qassem ha sottolineato che Hezbollah continuerà a fronteggiare l'aggressione israeliana, accettando un cessate il fuoco solo se le condizioni poste da Israele saranno convenienti per il Libano.

Nel frattempo, il primo ministro libanese, Najib Mikati, ha annunciato che il governo sta lavorando intensamente per ottenere un cessate il fuoco nelle prossime ore o giorni. Mikati, durante un'intervista televisiva con l'emittente libanese Al-Jadeed, ha espresso un cauto ottimismo riguardo alla possibilità di raggiungere un accordo che metta fine ai combattimenti tra Hezbollah e Israele.

Dall'altra parte, il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, ha guidato una riunione con alti funzionari israeliani, durante la quale è emerso un ampio consenso sul fatto che Israele ha raggiunto i suoi obiettivi nella campagna contro Hezbollah in Libano. Secondo quanto riportato dall'emittente Channel 12, Netanyahu ha accettato la posizione dei funzionari della sicurezza, secondo cui un cessate il fuoco in Libano è appropriato purché raggiunga l'obiettivo di riportare i residenti del nord in sicurezza nelle loro case.

La situazione rimane tesa, con entrambe le parti che cercano di ottenere il massimo vantaggio possibile dalle trattative.

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