Garlasco, le ombre del delitto Poggi e le parole dell’avvocato Cappa
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Redazione Interno
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Ermanno Cappa, avvocato e padre delle gemelle Paola e Stefania, è tornato alla ribalta nelle ultime settimane, mentre riprendono vigore le indagini sull’omicidio di Chiara Poggi, la nipote uccisa il 13 agosto 2007 nella villetta di famiglia a Garlasco. I Cappa, da anni trasferitisi a Milano pur mantenendo la proprietà in via Leonardo da Vinci, sono sempre stati presenti alla messa in suffragio della giovane, senza mai essere coinvolti ufficialmente nelle indagini. Eppure, in queste ore, il loro nome riemerge tra le carte dell’inchiesta, non per nuove accuse ma per vecchie intercettazioni che riaprono interrogativi mai sopiti.
Nei giorni cruciali del settembre 2007, quando Alberto Stasi fu prima arrestato e poi rilasciato per mancanza di prove, le telefonate tra Stefania Cappa e i genitori furono ventuno, delle quali soltanto tre ritenute rilevanti. Le altre, benché registrate, finirono archiviate senza ulteriori sviluppi. Un dettaglio che oggi, alla luce delle recenti rivelazioni, assume un peso diverso, anche se nessuno nella famiglia Cappa è mai stato iscritto nel registro degli indagati.
Proprio Ermanno Cappa, in una conversazione intercettata all’epoca, si riferì a Stasi con parole nette: “Quel cretino lì, se devono incastrarlo, lo incastrano”. Una frase che, oggi più che mai, sembra risuonare tra le pieghe di un caso mai davvero chiuso. L’unico indagato nella nuova inchiesta è Andrea Sempio, accusato di concorso in omicidio, ma gli investigatori stanno esaminando ogni possibile pista, comprese quelle che potrebbero portare a scenari diversi da quello che ha visto Stasi condannato in via definitiva.
Intanto, il caso torna sotto i riflettori mediatici: stasera, Le Iene dedicheranno un servizio al delitto, riportando alla luce vecchie ipotesi, come quella di un presunto “uomo adulto di Garlasco” con cui Chiara avrebbe avuto una relazione. Un elemento già emerso anni fa dalle mail scambiate con un’amica e dai due cellulari trovati tra le sue cose, ma mai approfondito fino in fondo.




