Garlasco, le intercettazioni di Cappa e il delitto Poggi: nuovi sviluppi dopo 17 anni
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Redazione Interno
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"Quel cretino lì, se devono incastrarlo lo incastrano". Sono queste le parole che Ermanno Cappa avrebbe pronunciato il 12 dicembre 2007, in una conversazione con la figlia Stefania, intercettata durante le indagini sull’omicidio di Chiara Poggi. Un caso che, a distanza di quasi due decenni, torna a far discutere grazie a 21 vecchie registrazioni, 18 delle quali inizialmente archiviate come irrilevanti.
Le intercettazioni, che vedono protagoniste le gemelle Cappa e i loro genitori, risalgono ai primi mesi delle indagini sulla morte della giovane, avvenuta il 13 agosto 2007 a Garlasco, in provincia di Pavia. All’epoca, il caso scosse l’opinione pubblica per le ombre che circondavano il fidanzato di Chiara, Alberto Stasi, poi assolto in appello dopo un primo processo controverso. Oggi, però, quelle conversazioni sembrano acquisire nuovo peso alla luce delle recenti rivelazioni de Le Iene, che hanno riportato l’attenzione su dettagli finora trascurati.
Nel servizio firmato da Alessandro De Giuseppe e Riccardo Festinese, emerge un elemento finora poco considerato: la presunta relazione extraconiugale di Chiara Poggi, citata in una delle intercettazioni. "A Garlasco si dice che avesse un altro uomo", avrebbe affermato Cappa, lasciando intendere che il movente potesse essere legato a una vicenda personale. Un’ipotesi che, sebbene mai confermata, riapre interrogativi su possibili depistaggi.
Intanto, la procura sta esaminando nuovi riscontri, tra cui tracce di Dna e chiamate anonime, per contrastare le teorie suggestive che hanno invaso i social network negli ultimi mesi. Al centro dell’inchiesta c’è ora Andrea Sempio, nuovo indagato, il cui avvocato, Massimo Lovati, ribadisce l’innocenza del cliente. L’incidente probatorio, previsto per il 17 giugno, potrebbe chiarire se esistono elementi concreti per procedere.




