Blackout Vodafone blocca servizi sanitari e Cup: Prosperococco parla di "campanello d’allarme"
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Redazione Economia
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Un guasto improvviso alla rete Vodafone-Infratel ha paralizzato questa mattina i servizi di telefonia e connessione in vaste aree del Centro Italia, con ripercussioni immediate su strutture pubbliche e attività quotidiane. L’interruzione, che ha colpito in particolare le province di Teramo e L’Aquila, ha compromesso il funzionamento dei sistemi informatici delle Asl locali, rendendo temporaneamente inaccessibili anche le prenotazioni tramite Cup.
Massimo Prosperococco, intervenendo su Facebook, ha definito l’episodio un "vero campanello d’allarme", sottolineando come il problema vada oltre la semplice anomalia tecnica. "Quello che è accaduto oggi non è un banale disservizio", ha scritto, lasciando intendere la necessità di una riflessione più ampia sulla fragilità delle infrastrutture digitali. Le sue parole trovano riscontro nei dati raccolti da Downdetector, secondo cui il 41% degli utenti ha segnalato malfunzionamenti nella rete fissa, mentre un altro 33% ha denunciato rallentamenti nel mobile.
Nonostante alcuni tentativi di ripristino verso l’ora di pranzo, le difficoltà si sono protratte per gran parte della giornata, coinvolgendo persino Ho.Mobile, operatore virtuale che si appoggia alla stessa rete. Le soluzioni temporanee adottate dalle aziende interessate hanno permesso di attenuare solo in parte i disagi, lasciando molti senza linea o con una connessione intermittente.
Tra i servizi più colpiti, oltre a quelli sanitari, ci sono stati gli uffici pubblici e le attività commerciali, costrette a ricorrere a modalità alternative per operazioni ormai dipendenti dalla banda larga. L’episodio riaccende i riflettori sulla vulnerabilità di un sistema che, come dimostrato oggi, può interrompersi senza preavviso, con conseguenze a catena difficili da contenere.




