Il Real vince all'Etihad, Courtois: "Peccato per i due gol subiti. Non siamo ancora agli ottavi"
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Redazione Sport
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Chi si aspettava un grande spettacolo non è rimasto deluso. Il Real Madrid ha vinto la battaglia dell'Etihad, ipotecando la qualificazione agli ottavi di Champions League e infliggendo forse il colpo di grazia a una stagione disastrosa per il Manchester City. La squadra di Guardiola, nonostante il doppio vantaggio siglato da Haaland, è stata raggiunta prima da Mbappé e poi da Brahim Diaz, per poi capitolare definitivamente al 90' con la rete di Jude Bellingham, sempre più uomo dei gol pesanti segnati in extremis.
Carlo Ancelotti, dopo una stagione altalenante, ha trovato nella vittoria rocambolesca ai danni del City una boccata d'ossigeno. Per la prima volta in questa annata, il Real è riuscito a imporsi e convincere in un big-match, spedendo all'inferno Pep Guardiola, di nuovo rimontato e ko in pieno recupero. Umiliati dal Barcellona in due occasioni tra campionato e Supercoppa (con un totale di 9-2 per i blaugrana) e sconfitti da Liverpool e Milan, i Blancos sono risorti sul palcoscenico più amato, dimostrando ancora una volta di essere una squadra capace di alzare il livello quando serve.
Pep Guardiola, visibilmente amareggiato, ha commentato ai microfoni di Movistar: "È successo molte volte, se succede qualcosa molte volte è perché non riesco a trovare una soluzione. È stato l’anno in cui il Real Madrid è stato migliore. Avevamo un buon risultato negli ultimi minuti e l’abbiamo lasciato andare". Le parole del tecnico spagnolo riflettono una stagione difficile per il City, che nonostante i suoi talenti e le sue risorse, sembra incapace di trovare la chiave per superare i momenti decisivi in Champions.
La vittoria di Manchester è il manifesto di cosa significhi affrontare il Real Madrid in Europa. Nonostante un inizio di stagione non sempre convincente, i Blancos hanno dimostrato ancora una volta che sottovalutarli è un errore imperdonabile. Quando la Champions entra nella sua fase cruciale, tutto passa in secondo piano e la squadra di Ancelotti torna a fare la voce grossa. La storia si ripete: da febbraio in poi, il ciclo del Real Madrid si riattiva, ricordando a tutti che la Champions League è casa loro.




