L’Italia chiude nona ai mondiali di nuoto, Pilato regala l’ultimo bronzo
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Redazione Sport
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Benedetta Pilato, che a soli 14 anni aveva stupito il mondo con l’argento ai Mondiali di Gwangju nel 2019, ha chiuso la sua straordinaria serie di podi consecutivi nei 50 rana aggiudicandosi il bronzo a Singapore. Un risultato che, seppure meno luccicante delle precedenti medaglie, assume un significato particolare: arriva dopo una stagione travagliata, segnata da difficoltà tecniche e personali, e alla vigilia di un trasferimento da Torino a Roma. «Questo bronzo l’ho preso con la testa», ha commentato la ventenne tarantina, primatista mondiale della specialità nel 2021, chiudendo in 30’’14 dietro alla lituana Rūta Meilutytė e alla cinese Tang Qianting.
Quella di Pilato è stata l’unica gioia per l’Italia nell’ultima giornata dei campionati, dove la staffetta maschile 4x100 mista ha mancato di un soffio il podio, classificandosi quarta. Un epilogo che riflette l’andamento altalenante della squadra azzurra, finita nona nel medagliere con un bottino complessivo inferiore alle attese. Se alcuni protagonisti storici hanno deluso, la giovane rana italiana – sempre presente sul podio mondiale dal suo esordio – ha dimostrato ancora una volta una resilienza fuori dal comune.
Nonostante i problemi tecnici emersi negli ultimi mesi, che l’hanno costretta a rivedere la preparazione, Pilato ha mantenuto intatta la sua capacità di competere ai massimi livelli. «Ho capito che devo ascoltarmi di più», ha confessato, alludendo ai cambiamenti nel suo approccio alla gara. Quella di Singapore, insomma, non è solo una medaglia: è la prova che, anche nelle fasi più complicate, la sua classe non viene meno. Intanto, l’attenzione si sposta già verso Roma, dove la nuotatrice si allenerà sotto una nuova guida tecnica, cercando di riconquistare quel primato mondiale che per due anni è stato suo.




