Benedetta Pilato chiude i Mondiali di Singapore con un bronzo nei 50 rana, l’Italia porta a casa sette medaglie
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Redazione Sport
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Benedetta Pilato, vent’anni e già un palmarès da leggenda, ha chiuso i Mondiali di nuoto di Singapore con un bronzo nei 50 rana, confermandosi ancora una volta tra le grandi protagoniste della vasca. La tarantina, che rappresenta il CC Aniene, ha toccato il bordo in 30"14, precedendo di appena sette centesimi l’altra italiana in gara, Anita Bottazzo (Fiamme Gialle-Imolanuoto), quarta. A salire sul gradino più alto del podio è stata la lituana Ruta Meilutyte (29"55), mentre l’argento è andato alla cinese Tang Qianting (30"03).
«Sono contentissima. Il tempo è quello che è, ma era importante mettere la mano davanti», ha detto Pilato a Raisport, sottolineando il valore di una medaglia che arriva dopo una stagione tutt’altro che semplice. Quella di Singapore è la sua quinta medaglia consecutiva in un Mondiale sulla distanza dei 50 rana, un dominio iniziato nel 2019, quando a soli 14 anni conquistò l’argento a Gwangju. Da allora, non è mai scesa dal podio, nemmeno nei momenti più complicati, come quelli vissuti negli ultimi mesi, tra infortuni e il trasferimento da Torino a Roma.
L’Italia, che chiude nona nel medagliere con un bottino di un oro, quattro argenti e tre bronzi, ha vissuto nell’ultima giornata anche il rammarico della staffetta 4x100 mista maschile, rimasta a soli dieci centesimi dal podio. Un quarto posto che non cancella, però, il bilancio positivo di una spedizione ricca di conferme, soprattutto tra le donne. Oltre a Pilato, infatti, hanno brillato atlete come Simona Quadarella e le protagoniste delle staffette, capaci di regalare emozioni e risultati in linea con le attese.




