La Bce taglia i tassi, ma i "falchi" frenano: cosa aspettarsi dai mercati
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Redazione Economia
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Non è il taglio dei tassi di oggi a sorprendere, quanto piuttosto il dibattito su cosa verrà dopo. La Banca Centrale Europea, come ampiamente previsto, ha ridotto i tassi di interesse di 25 punti base, portando quello sui depositi al 2%, un livello considerato neutrale. L’inflazione nell’Eurozona, scesa sotto il 2% a maggio, non sembra destinata a risalire nell’immediato, ma i cosiddetti "falchi" – quelli che da tempo spingono per una politica monetaria più restrittiva – potrebbero chiedere una pausa già dall’estate.
Il mercato immobiliare, intanto, potrebbe beneficiarne, anche se in misura contenuta. Chi sta valutando l’acquisto di una casa troverà mutui leggermente più accessibili, con un risparmio stimato in circa 20 euro al mese, pari a 4.600 euro lungo tutta la durata del finanziamento. Le quotazioni degli immobili, del resto, sono rimaste sostanzialmente stabili, e questo potrebbe spingere alcuni a togliersi dall’attesa.
Le Borse europee, però, non sembrano particolarmente galvanizzate. Milano tiene i 40.000 punti, ma l’andamento è prudente, in attesa delle parole della presidente Christine Lagarde e delle nuove proiezioni macroeconomiche dello staff della Bce. Gli investitori, d’altronde, hanno ancora lo sguardo rivolto agli Stati Uniti, dove domani verranno diffusi i dati sul mercato del lavoro. Le ultime rilevazioni, tra contrazione del settore servizi e indebolimento dell’occupazione privata, hanno alimentato timori di un rallentamento, con possibili ripercussioni globali.




