Anthropic corre verso Wall Street: depositata la domanda riservata per la Ipo

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ECONOMIA

Redazione Economia Redazione Economia   -   L’onda lunga dell’intelligenza artificiale, quella che ha già riscritto i manuali della Silicon Valley e sta rimodellando le gerarchie del potere economico, si infrange ora contro le porte del Palazzo di Vetro di Wall Street. ilgiornaledivicenza +3

A confermarlo, con un passo tanto atteso quanto ormai inevitabile, è l’annuncio arrivato nei giorni scorsi da Anthropic: la startup, che con il suo chatbot Claude è riuscita a insidiare il primato del più celebre ChatGPT di OpenAI, ha ufficialmente depositato in via confidenziale la documentazione necessaria (un abbozzo di prospetto S-1) presso la Securities and Exchange Commission, l’autorità di vigilanza sui mercati statunitensi. milanofinanza +3

Un’operazione, questa, che rappresenta il preludio a quella che potrebbe rivelarsi una delle Ipo più attese e sostanziose della storia recente del settore tecnologico, nonostante i dettagli sull’ammontare delle azioni offerte o la forbice di prezzo rimangano avvolti nella consueta riservatezza che contraddistingue queste fasi preliminari. investire +3

La mossa, come sottolineato dalla stessa società in un breve comunicato, non costituisce un’offerta formale ma concede all’azienda la facoltà di procedere con la quotazione non appena la Sec avrà completato il proprio vaglio, un esame che per sua natura resta dipendente dalle condizioni di mercato e da altri molteplici fattori. ilmessaggero +3

La sorpasso in valutazione e la guerra dei numeri

Per comprendere la portata di questo gesto, è necessario inquadrarlo nella più ampia bagarre finanziaria che da mesi oppone i due giganti dell’AI generativa. milanofinanza +3

Solo pochi giorni prima della presentazione dei documenti, Anthropic aveva concluso un maxi-round di finanziamento (un giro H da 65 miliardi di dollari) che ha letteralmente riscritto le quotazioni di mercato: la società è stata valutata 965 miliardi di dollari, una cifra astronomica che le ha permesso di scavalcare l’arcinemica OpenAI, la quale si attestava su una valutazione di 852 miliardi di dollari secondo i dati diffusi nello scorso marzo. milanofinanza +3

Un sorpasso che non è solo simbolico ma che certifica una salute di ferro, alimentata da una crescita dei ricavi a dir poco esponenziale: il run rate annuale, ovvero la proiezione dei ricavi su base annua, ha toccato quota 470 miliardi di dollari, una cifra che lasciava appena indietro i 300 miliardi di aprile e che rappresenta un’impennata vertiginosa rispetto ai circa 100 miliardi dell’anno precedente. ilmessaggero +3

A trainare questa ascesa, in larga parte, è la proliferazione di strumenti dedicati al settore enterprise: Claude Code, l’assistente di programmazione, sta diventando un coltellino svizzero per gli sviluppatori, mentre i modelli più recenti (si pensi al temuto Mythos, di cui parleremo) attirano l’attenzione dei dipartimenti IT più esigenti. forbes +3

La svolta tecnologica di Mythos e il nodo della cybersicurezza europea

Parallelamente alla marcia verso Wall Street, Anthropic sta giocando un’altra partita, forse ancor più delicata, sul terreno della sicurezza informatica globale; nello specifico, l’azienda ha deciso di aprire le porte del suo modello più avanzato (e potenzialmente più pericoloso) a un attore istituzionale di primo piano. ilgiornaledivicenza +3

Stiamo parlando di Mythos, una famiglia di modelli presentata ad aprile e dotata di capacità senza precedenti nell’individuare e sfruttare vulnerabilità informatiche: un’arma a doppio taglio, insomma, che potrebbe fare tanto la felicità dei sistemisti quanto quella degli hacker più agguerriti. lastampa +3

Per questo, dopo un iniziale periodo di accesso riservato a pochi eletti (progetto denominato "Project Glasswing"), l’azienda ha comunicato alla Commissione europea, al termine di un incontro tenutosi a San Francisco nella settimana del 28 maggio, la propria intenzione di concedere l’accesso a Mythos anche all’Agenzia dell’Unione Europea per la Cybersicurezza (Enisa). teleborsa +3

Una mossa, quest’ultima, che giunge dopo settimane di pressing da parte dei funzionari di Bruxelles i quali, comprensibilmente, non volevano restare tagliati fuori da una tecnologia in grado di scardinare le difese di qualsiasi sistema, e che dimostra come la regolamentazione dell’AI proceda ormai di pari passo con lo sviluppo industriale, in un continuo rincorrersi tra chi crea gli strumenti e chi deve limitarne i danni. forbes +3

L’effetto ricchezza e l’impatto sui fondatori

L’effetto diretto di questa ascesa finanziaria lo si è visto, quasi all’istante, sulle classifiche della ricchezza globale.

Al termine del suddetto round di finanziamento, i sette co-fondatori della società (tra cui spiccano i fratelli Dario e Daniela Amodei, insieme a Tom Brown, Jack Clark e altri) hanno fatto il loro ingresso simultaneo nel Bloomberg Billionaires Index, la classifica dei più ricchi del pianeta. sky +3

Ciascuno di loro, secondo le stime, detiene una partecipazione inferiore all’1% del capitale, ma la torta è talmente grande che il loro "paper money" (la ricchezza ancora vincolata alle azioni non liquide) raggiunge quota 80 miliardi di dollari a testa. Un record, questo, che segna il piú alto numero di nuovi ingressi in un solo giorno riconducibili alla medesima azienda. affaritaliani +3

A caratterizzare questa ondata di ricchezza, però, è anche un gesto clamoroso di redistribuzione: i sette hanno annunciato l’intenzione di devolvere in beneficenza l’80% della loro fortuna personale, una donazione complessiva che si aggirerebbe intorno ai 450 miliardi di dollari e che ricalca fedelmente le preoccupazioni espresse dal ceo Dario Amodei riguardo ai rischi di una concentrazione eccessiva di ricchezza generata dall’automazione intelligente. tuttotech +3

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