Fiat Topolino Top. L e Top. J: Giugiaro e Lapo Elkann firmano due one-off al Salone di Torino

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Al Salone Auto Torino, in corso nel centro città fino al 13 settembre, Fabrizio Giugiaro e Lapo Elkann hanno presentato due interpretazioni radicali della Fiat Topolino. Le vetture, battezzate Top. L e Top. J, sono esemplari unici esposti presso lo stand GFG Style e nascono dalla prima collaborazione ufficiale tra i due progettisti.

Alla base del progetto, hanno spiegato, c'è la convinzione che la passione per l'automobile non dipenda dalla potenza o dal prezzo: la scelta è caduta volutamente sul quadriciclo elettrico più accessibile del marchio torinese, lungo appena 2,53 metri e spinto da una batteria da 5,4 kWh con 75 chilometri di autonomia nel ciclo WMTC.

Top. L, una speedster biposto senza compromessi

La prima delle due creazioni, Top. L, rappresenta l'anima più estrema del progetto. Giugiaro ed Elkann hanno eliminato tetto, portiere e ogni elemento considerato superfluo, trasformando la piccola elettrica in una speedster biposto completamente aperta. L'ispirazione dichiarata è quella della "Little Bastard", la Porsche 550 Spyder di James Dean, richiamata non come citazione stilistica diretta ma come attitudine di fondo. La carrozzeria veste una tonalità acquamarina con finitura opaca, ripresa all'interno da rivestimenti in cuoio lavorati a mano e inserti in Alcantara.

La meccanica non è stata toccata: il lavoro dei due designer si è concentrato su carrozzeria, abitacolo e materiali.

Top. J, quattro posti in meno di tre metri

Se Top. L punta sulla sottrazione, Top. J segue una strada opposta e tecnicamente più sorprendente per la categoria. Sfruttando l'architettura della Topolino di serie, i progettisti sono riusciti a ricavare quattro posti all'interno di una carrozzeria che resta sotto i tre metri di lunghezza. I passeggeri posteriori siedono schiena contro schiena rispetto a quelli anteriori, una configurazione che consente di guadagnare spazio per le gambe senza allungare il passo. Il tetto rigido è sostituito da una copertura in tessuto.

La livrea bicolore blu e verde si ispira alla Ferrari 166 MM degli anni Cinquanta appartenuta a Gianni Agnelli e intende omaggiare anche Umberto Agnelli, che secondo la nota diffusa amava personalizzare le proprie vetture con queste tonalità. L'abitacolo combina spugna e cuoio negli stessi colori.

Un progetto nato dall'amicizia e dalla voglia di sperimentare

I nomi delle due vetture derivano da Love per la Top. L e da Joy per la Top. J. «Questo progetto nasce prima di tutto dalla voglia di divertirci facendo design», ha spiegato Fabrizio Giugiaro, sottolineando come l'obiettivo fosse verificare «fin dove potevamo spingerci» partendo da un'auto piccola e accessibile. Lapo Elkann ha aggiunto che con Giugiaro condivide «un modo molto libero di guardare all'automobile» e che le due vetture, pur diverse, hanno lo stesso spirito: «libere, irriverenti, autentiche».

Nel comunicato diffuso non vengono indicati programmi di produzione, prezzi o una possibile commercializzazione dei due esemplari. I due progettisti hanno anticipato l'intenzione di proseguire la collaborazione con nuovi progetti.

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