Wall Street in rialzo grazie all’accordo Usa-Cina sulle terre rare

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   La Borsa di New York ha chiuso la seduta con un netto guadagno, spinta dall’intesa commerciale tra Washington e Pechino, che ha rassicurato gli investitori dopo mesi di tensioni. Il Dow Jones ha segnato un +1,15%, mentre il Nasdaq, trainato dai titoli tech, ha superato i 6.181 punti. Settori come i beni industriali e l’energia hanno beneficiato dell’ottimismo, con Chevron e Boeing in prima fila, mentre aziende come Nike e American Express hanno consolidato i rialzi.

L’accordo, annunciato a Singapore e confermato dal segretario al Commercio Howard Lutnick, rappresenta una svolta dopo le trattative avviate a Ginevra lo scorso maggio. Le terre rare, cruciali per l’industria tecnologica e militare statunitense, erano al centro del braccio di ferro tra i due Paesi, che nelle scorse settimane avevano alzato dazi reciproci fino al 145%. Trump, che aveva inasprito la guerra commerciale, ha ora optato per una tregua, evitando ulteriori escalation.

Anche in Europa i mercati hanno reagito positivamente: il Ftse Mib e gli indici di Londra, Parigi e Francoforte hanno chiuso in rialzo, con Stellantis, Prysmian e Ferrari tra i titoli più performanti. L’euro si è mantenuto stabile sul dollaro, mentre l’oro ha registrato un lieve calo, segnale di una ritrovata fiducia nei rischi geopolitici. Intanto, a Piazza Affari, oltre ai grandi industriali, hanno brillato realtà come Amplifon e Leonardo, mentre il comparto tech, con Marvell Technology e Micron, ha beneficiato delle prospettive di stabilità nelle forniture globali.

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