Roma, Malen esalta Dybala e Gasperini: «Qui segno come mai prima»
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Redazione Sport
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Donyell Malen ha raccontato i segreti del suo straordinario rendimento con la Roma, soffermandosi sull'intesa immediata con Paulo Dybala e sul lavoro svolto agli ordini di Gian Piero Gasperini. Intervistato nel podcast Tutto in Piazza del Corriere dello Sport, l'attaccante olandese ha spiegato di aver trovato nella capitale le condizioni ideali per esprimere le proprie qualità. Un'esperienza che gli sta permettendo di raggiungere livelli realizzativi mai toccati nelle precedenti tappe della carriera, grazie alla fiducia dell'allenatore, al rapporto con i compagni e a una posizione in campo particolarmente adatta alle sue caratteristiche.
L'intesa con Dybala nata durante i primi allenamenti
Il rapporto calcistico con l'attaccante argentino si è sviluppato praticamente subito, senza bisogno di un lungo periodo di adattamento. Malen ha raccontato che il feeling è nato già durante la prima o la seconda seduta di lavoro insieme. Una sintonia costruita attraverso movimenti e passaggi che permettono ai due giocatori di cercarsi con naturalezza durante le partite. L'olandese non attribuisce il merito a uno soltanto dei protagonisti: in alcune occasioni è il suo movimento a creare lo spazio necessario, in altre è la qualità del pallone ricevuto a consentirgli di rendersi pericoloso. Un'intesa che funziona anche senza parlare la stessa lingua, tanto da aver ispirato sui social i soprannomi Dymalen e Dybalen.
Il centravanti ha individuato nella fiducia ricevuta all'interno dello spogliatoio uno dei fattori decisivi per la crescita del proprio rendimento. Dopo le esperienze maturate in diversi campionati europei, ritiene di aver raggiunto una maturità calcistica che gli permette di sfruttare meglio le occasioni. La scelta di lasciare l'Aston Villa è stata motivata proprio dalla volontà di giocare con maggiore regolarità e assumere un ruolo importante nella squadra. Nel club inglese non sentiva di avere lo spazio desiderato, mentre nella formazione giallorossa ha trovato la possibilità di essere protagonista. Anche la collocazione centrale nell'attacco risponde alle sue preferenze: è la zona nella quale si sente più a proprio agio e considera più efficaci i propri movimenti vicino all'area avversaria.
Gli allenamenti durissimi e il rapporto con Gasperini
Un altro passaggio dell'intervista riguarda la preparazione atletica imposta dal tecnico. Malen ha descritto sedute particolarmente impegnative, al punto da aver imparato la parola italiana «stanco» proprio per raccontare la fatica degli allenamenti. Il giocatore considera però positivamente l'intensità del lavoro, che gli permette di sentirsi in ottime condizioni fisiche. Dell'allenatore apprezza soprattutto la sincerità nel rapporto con i calciatori: esprime apertamente le proprie valutazioni e non nasconde ciò che pensa. L'attaccante ha raccontato anche un episodio curioso avvenuto dopo una vittoria contro il Parma, quando l'entusiasmo del tecnico nello spogliatoio fu tale da portarlo quasi a lanciare un tavolo per la felicità.
L'adattamento al campionato italiano ha comportato anche alcune differenze rispetto al calcio inglese. Secondo il giocatore, in Serie A le squadre utilizzano spesso organizzazioni difensive più compatte, arrivando a schierare cinque uomini per chiudere gli spazi. In Premier League aveva invece incontrato con maggiore frequenza avversari orientati ai duelli individuali e a un gioco più aperto, caratterizzato da continui cambiamenti di fronte. Anche le condizioni climatiche incidono sul ritmo delle partite: il caldo estivo italiano può costringere i calciatori ad abbassare l'intensità, mentre le temperature britanniche favoriscono un calcio più veloce. Sono differenze che l'olandese ha imparato a conoscere dopo il trasferimento.
La doppietta al Real Madrid e la sfida con Lautaro
La crescita realizzativa dell'attaccante ha trovato un'altra dimostrazione nella sfida di Champions League contro il Real Madrid. All'Olimpico ha segnato due reti nella ripresa, portando momentaneamente i giallorossi sul 3-1. La formazione spagnola ha però ribaltato il risultato, imponendosi 4-3 grazie a una rimonta completata da Antonio Rüdiger al novantesimo minuto. Per il centravanti è stata una serata particolarmente significativa sul piano personale, arrivata dopo l'espulsione rimediata nella partita di campionato contro il Como. Nella gara europea ha mostrato ancora una volta la capacità di finalizzare le occasioni create dai compagni, confermando la sua efficacia negli ultimi metri.
Nel corso dell'intervista è arrivato anche un confronto con Lautaro Martinez. Alla domanda su chi avrebbe segnato più gol al termine della stagione, Malen ha indicato se stesso, pur precisando che il suo contributo non si misura esclusivamente attraverso le reti realizzate. Dell'attaccante dell'Inter ha riconosciuto la qualità e soprattutto la maggiore esperienza maturata nel campionato italiano. L'olandese ha poi ricordato alcune tappe della propria formazione calcistica: gli anni trascorsi nel settore giovanile dell'Ajax, il trasferimento all'Arsenal durante l'adolescenza e il ritorno nei Paesi Bassi con il PSV, dove è passato dalla seconda squadra alla prima formazione. Esperienze vissute in scuole calcistiche differenti, che gli hanno permesso di conoscere metodi di allenamento e interpretazioni del gioco diversi.
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