Rocío Muñoz Morales parla per la prima volta dopo la bufera: "Alle mie figlie insegno il rispetto"

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Soverato, Calabria – La voce è calma, ma non nasconde la determinazione di chi ha deciso di riprendersi la scena dopo giorni di silenzio. Rocío Muñoz Morales, attrice spagnola al centro del caso mediatico legato alla fine della relazione con Raoul Bova, ha scelto il palco del Magna Graecia Film Festival per rompere il riserbo. Senza mai citare direttamente l’ex compagno – travolto dalle rivelazioni sui vocali inviati all’influencer Martina Ceretti – ha parlato di valori, eredità morale e del legame con la Calabria, dove sta trascorrendo l’estate con le figlie e la madre.

«Credo nei principi che durano», ha detto, mentre il pubblico ascoltava in un silenzio carico di aspettativa. «Alle mie figlie vorrei lasciare l’eredità di un cuore buono. Donne fiere di sé, rispettose, sincere». Un messaggio chiaro, che suona come una risposta indiretta alla tempesta scatenata dalla puntata del programma Falsissimo, in cui erano stati diffusi i contenuti privati tra Bova e la Ceretti. La Morales, però, non ha voluto aggiungere dettagli sulla vicenda, preferendo concentrarsi sul presente.

«In Calabria mi sento a casa», ha confessato, sottolineando il legame con una regione che ormai considera un rifugio. Ospite della conversazione d’autore con Carolina di Domenico, l’attrice ha evitato toni polemici, ma non ha nemmeno nascosto la resilienza con cui sta affrontando il periodo. «Amo le sfide», ha aggiunto, in un passaggio che è sembrato un’allusione alla capacità di rialzarsi dopo le difficoltà.

Quella di Soverato è stata un’apparizione calcolata, lontana dai riflettori più aggressivi della cronaca rosa. Con le figlie al fianco – Luna e Alma, avute proprio con Bova – la Morales ha voluto mostrare una figura materna salda, lontana dagli scandali. Non un’uscita per ribattere alle accuse o chiarire posizioni, ma per ribadire un’identità che va oltre i pettegolezzi.

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