Iran, le immagini satellitari mostrano i danni al sito nucleare di Natanz dopo i raid israeliani

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Le foto diffuse da Maxar Technologies non lasciano dubbi: il complesso nucleare di Natanz, uno dei punti nevralgici del programma atomico iraniano, ha subito danni significativi nei primi tre giorni di attacchi israeliani. Situato a 220 chilometri a sud-est di Teheran, il sito – composto da tre strutture sotterranee – è la principale struttura per l’arricchimento dell’uranio nel Paese, e la sua vulnerabilità rappresenta un colpo alle ambizioni nucleari dell’Iran. Sebbene le autorità di Teheran non abbiano ancora rilasciato un bilancio ufficiale, le immagini mostrano chiaramente l’entità dei danni, anche se non è ancora chiaro se siano stati colpiti gli impianti più sensibili.

Intanto, le speculazioni sulla posizione dell’ayatollah Ali Khamenei si infittiscono. Fonti iraniane sostengono che la guida suprema, che dal 1989 non ha mai lasciato il Paese, potrebbe trovarsi a Mashhad, sua città natale, dove sarebbe stato trasferito in seguito all’evacuazione del personale diplomatico americano da Iraq, Bahrein e Kuwait. «Sta seguendo ogni sviluppo da un luogo sicuro», racconta un informatore vicino agli ambienti governativi, sottolineando che Khamenei – la cui salute è spesso oggetto di congetture – continua a esercitare un controllo ferreo sulle decisioni strategiche, comprese quelle relative alla successione, con il figlio Mojtaba tra i possibili candidati.

Sul fronte militare, l’Iran rivendica l’uso di un nuovo missile balistico, l’Haj Qassem, che avrebbe parzialmente eluso il sistema Iron Dome israeliano durante l’ondata di attacchi della scorsa settimana. Secondo l’agenzia Fars, vicina al governo, il missile avrebbe raggiunto il suo obiettivo, dimostrando una capacità di penetrazione che, se confermata, potrebbe alterare gli equilibri nella regione. Israele, dal canto suo, non ha commentato ufficialmente la questione, ma fonti della difesa ammettono che alcuni ordigni hanno superato le difese.

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