Fusione Banco Bpm Crédit Agricole, Castagna apre alla possibile operazione
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Redazione Economia
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La fusione Banco Bpm Crédit Agricole è stata indicata da Giuseppe Castagna come una possibile opportunità da valutare, dopo che l’amministratore delegato della banca milanese ha definito l’eventuale combinazione industrialmente molto solida. Le dichiarazioni sono arrivate durante la conference call sui risultati semestrali di Banco Bpm, che ha chiuso il primo semestre con utili in crescita. Castagna ha spiegato che la banca prenderebbe in considerazione l’operazione qualora diventasse concreta e realizzabile, nell’interesse di tutti gli azionisti.
Il riferimento riguarda il possibile accordo con Crédit Agricole Italia, gruppo francese già azionista di Banco Bpm con il 29,3% del capitale. Secondo Castagna, l’aggregazione con il gruppo transalpino rappresenta una possibilità che è sempre rimasta sul tavolo da quando Agricole è entrato nella compagine azionaria della banca. L’amministratore delegato ha sottolineato l’aspetto industriale dell’ipotesi, descrivendo la fusione come una combinazione caratterizzata da una forte solidità dal punto di vista del progetto.
Banco Bpm valuta il futuro dopo lo stop all’ipotesi Mps
La nuova prospettiva arriva dopo la decisione di non proseguire con la possibile fusione con Monte dei Paschi di Siena. Castagna ha precisato che la scelta è stata presa esclusivamente dal consiglio di amministrazione di Banco Bpm e non è stata determinata dalle valutazioni espresse da Crédit Agricole sulla possibile operazione con Mps. L’amministratore delegato ha inoltre chiarito che le discussioni sul futuro della banca sono state alimentate anche dalle dichiarazioni del gruppo francese, che aveva evidenziato di non vedere valore in un’unione con Mps.
Il percorso verso un’eventuale aggregazione con Crédit Agricole Italia si inserisce quindi in un quadro diverso rispetto al precedente confronto con Monte dei Paschi. Banco Bpm, dopo aver rinunciato a proseguire la strada del matrimonio tra pari con Mps, guarda ora alla possibilità di una collaborazione con il socio francese. Le parole di Castagna indicano che la valutazione resta legata alla concretezza dell’opportunità e alla sua realizzabilità, senza indicare un accordo già definito.
Il rapporto con Crédit Agricole e le valutazioni della banca
Crédit Agricole Italia è il soggetto indicato come possibile partner per una nuova fase di sviluppo di Banco Bpm, anche grazie alla presenza già consolidata nel capitale della banca milanese. La posizione del gruppo francese, titolare del 29,3% di Piazza Meda, è diventata centrale nel dibattito sulle possibili operazioni societarie. Castagna ha ricordato che la prospettiva di un’integrazione con Agricole è stata considerata nel tempo come una delle alternative disponibili.
Durante la conference call sulla semestrale, l’amministratore delegato di Banco Bpm ha quindi ribadito il giudizio positivo sull’ipotesi di fusione con Crédit Agricole Italia dal punto di vista industriale. La banca ha collegato queste valutazioni ai risultati del primo semestre, caratterizzato da utili in crescita, mentre resta aperta la possibilità di analizzare un’operazione futura solo nel momento in cui dovesse diventare concreta. Il tema si inserisce nel quadro delle possibili evoluzioni del settore bancario italiano e delle scelte strategiche di Banco Bpm.
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