Brescia a rischio penalizzazione, Cellino accusa: "Siamo stati truffati"
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Redazione Sport
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Giovedì 22 maggio il Brescia affronterà un’udienza davanti alla Procura Federale per presunte irregolarità nei versamenti dei contributi relativi agli stipendi di dicembre, gennaio e febbraio. Al centro dell’inchiesta c’è l’utilizzo di crediti d’imposta che, secondo l’Agenzia delle Entrate, si sarebbero rivelati inesistenti. Una vicenda che potrebbe costare alle Rondinelle una penalizzazione di quattro punti, con ripercussioni immediate sulla classifica e sul futuro della squadra.
Massimo Cellino, presidente del club, si difende con veemenza: «Siamo stati truffati», ha dichiarato, spiegando che il mancato versamento dei contributi sarebbe imputabile a una società terza incaricata di gestire i crediti fiscali. «Ora siamo in riudione con gli avvocati», ha aggiunto, lasciando intendere che il ricorso è già in preparazione. Se la penalizzazione venisse confermata, il Brescia precipiterebbe in zona retrocessione, complicando ulteriormente una stagione già travagliata.
Intanto, il rinvio dei play out tra Brescia e Salernitana – previsti inizialmente per il 23 maggio – ha suscitato proteste da parte della squadra campana, che avrebbe dovuto affrontare il Frosinone all’Arechi. Il presidente della Salernitana, Marco De Luca, ha definito «gravissimo» l’annullamento dell’incontro, lasciando aperta la possibilità di un ricorso.




