Meteo, il Nord verso un weekend tardo-estivo: sole e caldo anomalo, mentre il Centro-Sud resta nella morsa dell'instabilità
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Redazione Interno
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L'Italia si appresta a vivere un fine settimana spaccato in due, con una netta contrapposizione tra un Nord che tornerà a respirare aria di piena estate e un Centro-Sud che dovrà ancora fare i conti con una spiccata dinamicità atmosferica. A tracciare il confine è una complessa configurazione barica che vede da un lato l'espansione di un campo di alta pressione di matrice azzorriana verso il bacino del Mediterraneo centro-occidentale e, dall'altro, la persistenza di una circolazione depressionaria in quota che continuerà ad alimentare condizioni di maltempo sulle regioni meridionali.
Le regioni settentrionali beneficeranno di un deciso miglioramento a partire dalla giornata di sabato 19 settembre, quando l'allontanamento della perturbazione atlantica numero due del mese lascerà spazio a cieli in prevalenza soleggiati. Residui annuvolamenti potranno insistere unicamente sulle prime ore del mattino sulla bassa valle padana e in Romagna, destinati a dissolversi rapidamente.
Il clima si manterrà su valori tipicamente estivi, nonostante l'imminente equinozio d'autunno, con temperature massime che potranno spingersi fino a 30-31 gradi, risultando superiori alla media del periodo anche di quattro o sei gradi.
Ben diverso il quadro sulle regioni centrali e meridionali, dove l'atmosfera rimarrà marcatamente instabile. La giornata di sabato vedrà lo sviluppo di rovesci e temporali sparsi, più probabili lungo le coste del medio Adriatico e sulla Sicilia centro-occidentale nelle ore mattutine, per poi estendersi alle aree interne e appenniniche nel corso del pomeriggio.
La presenza di una goccia fredda in scivolamento da ovest verso est sull'Italia centrale, sovrapponendosi a un cuscinetto di aria calda e umida nei bassi strati, favorirà lo sviluppo di focolai temporaleschi che localmente potrebbero assumere carattere di forte intensità.
Particolare attenzione è rivolta al rischio di fenomeni severi. Il gruppo di previsione temporali PRETEMP ha diramato un'allerta di livello 1 per il medio Adriatico e le aree costiere adiacenti, dove non si escludono cluster temporaleschi associati a piogge intense concentrate, grandine di piccole o medie dimensioni e trombe marine.
Un secondo livello 1 interessa il basso Tirreno, il Canale di Sicilia e la Calabria tirrenica, aree dove i temporali potrebbero organizzarsi in strutture multicellulari con possibile evoluzione verso sistemi convettivi a mesoscala, accompagnati da forti raffiche di vento lineari.
Sulla base di queste previsioni, il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso un bollettino di allerta gialla per rischio temporali che interessa sei regioni: Abruzzo, Basilicata, Marche, Molise, Puglia e Sicilia. In alcune aree di Abruzzo, Puglia e Sicilia l'avviso si estende anche al rischio idrogeologico, a causa della possibilità di allagamenti temporanei, ruscellamenti lungo i versanti e innalzamenti dei corsi d'acqua secondari.
Le zone maggiormente esposte includono la Marsica e i bacini abruzzesi, l'intero territorio marchigiano, i settori molisani dei Frentani e del Matese, l'ampia porzione pugliese che va dal Gargano al Salento e numerosi settori siciliani, dal versante ionico a quello tirrenico.
La giornata di domenica vedrà un'attenuazione dell'instabilità sulle regioni centrali, dove l'alta pressione inizierà a imporre condizioni di tempo più stabile, mentre i fenomeni tenderanno a concentrarsi verso l'estremo Sud e le Isole maggiori. Residui rovesci o temporali potranno interessare la Basilicata, la Puglia ionica, la Calabria, la Sicilia e la Sardegna meridionale, con un contesto termico che si manterrà comunque gradevole e con massime comprese tra 26 e 32 gradi.
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