Prato, la sindaca Bugetti indagata per corruzione: il caso che scuote la città

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La procura di Firenze ha notificato all’indomani l’avviso di garanzia alla sindaca di Prato, Ilaria Bugetti, accusata di corruzione nell’ambito di un’inchiesta che da mesi tiene sotto torchio l’amministrazione comunale. Le indagini, coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia, ipotizzano un sistema di favoritismi a vantaggio di un imprenditore locale, con presunti scambi che avrebbero influenzato anche l’esito delle elezioni del 2024.

Secondo gli inquirenti, Bugetti – esponente di spicco del Partito Democratico – avrebbe agito in concerto con l’imprenditore Matteini Bresci, garantendogli vantaggi nelle procedure pubbliche in cambio di appoggi politici. Tra le accuse più gravi, quella di aver beneficiato del sostegno di ambienti massonici durante la campagna elettorale, circostanza che, se confermata, getterebbe un’ombra ulteriore sulla legittimità della sua elezione.

Le prove raccolte dalla Dda, tra cui intercettazioni e documenti, dipingono un quadro in cui scelte amministrative e iniziative politiche sarebbero state pilotate per assecondare interessi privati. Nonostante la richiesta di arresti domiciliari avanzata dalla procura, Bugetti – che si è detta “serena e fiduciosa” – non ha ancora formalizzato le dimissioni, alimentando un dibattito già acceso nella città toscana.

Intanto, il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, ha espresso solidarietà alla sindaca, pur ribadendo il “massimo rispetto per il lavoro della magistratura”. Le sue parole si aggiungono a una serie di attestazioni di sostegno giunte da esponenti del Pd, mentre l’opposizione chiede chiarezza immediata.

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