Sospensione dell’acqua nel pescarese, tra assalti ai negozi e chiusure generalizzate
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Redazione Interno
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È caccia all’acqua, a Pescara e nell’area metropolitana, dove l’imminente stop all’erogazione – in programma per il 13 e 14 aprile – ha innescato una vera e propria psicosi da approvvigionamento. Il provvedimento, che l’Aca (l’azienda che gestisce il servizio idrico) ha definito necessario per eseguire lavori di potenziamento della rete, toccherà ventidue comuni; un’operazione che coinvolgerà direttamente circa duecentosettantacinquemila persone. Nelle ultime ore, la risposta della popolazione è stata immediata e massiccia: i supermercati e i punti vendita della zona stanno registrando un assalto continuo, con gli scaffali delle acque minerali che si svuotano in poche ore e una corsa alle taniche – ormai introvabili – per accumulare riserve. Una mobilitazione che riguarda non solo i privati cittadini, ma anche i commercianti e gli esercenti, chiamati a organizzarsi per garantire l’autosufficienza durante i due giorni di stop forzato.
La paralisi dei servizi tra Chieti e Pescara
L’onda d’urto della sospensione si allarga ben oltre le mura domestiche, investendo in pieno la macchina amministrativa e scolastica. A Chieti, il Comune ha emanato un’ordinanza che mette in campo misure drastiche: si conferma innanzitutto la chiusura di tutte le scuole, di ogni ordine e grado, comprendendo anche i servizi educativi per l’infanzia (sia pubblici che privati). Una decisione, questa, dettata dalla temporanea inagibilità delle strutture in assenza di un flusso idrico garantito. E non è finita qui: gli uffici pubblici che non dispongono di serbatoi per l’autosufficienza resteranno chiusi, con l’attivazione – laddove possibile – dello smart working per i dipendenti. Alla ripresa delle lezioni, il servizio mensa subirà una contrazione notevole: agli studenti verrà distribuito un “packet lunch”, composto da due panini, una bottiglietta d’acqua da mezzo litro e un frutto; un’attenzione particolare, specifica l’ordinanza, sarà riservata alle diete speciali, incluse quelle senza glutine o legate a prescrizioni religiose.
Stop ai centri per l’impiego e agli spostamenti
La paralisi riguarda anche il fronte del lavoro e dei servizi burocratici. I Centri per l’Impiego (Cpi) di Pescara, Chieti e Scafa, infatti, resteranno chiusi al pubblico proprio il 13 e il 14 aprile. Per gli utenti che avessero urgenza di documentazione o informazioni, è stato attivato un canale telematico d’emergenza: basterà contattare il personale tramite i rispettivi indirizzi email, mentre per particolari necessità è operativo un numero telefonico dedicato. Oltre ai disagi per le utenze, l’intervento sulla rete idrica impatterà inevitabilmente sulla viabilità urbana: sebbene i lavori principali siano concentrati sulla condotta del Giardino – un’arteria fondamentale il cui svuotamento completo è necessario per sostituire valvole e consolidare tratti critici – i cantieri mobilitati dall’Aca hanno già richiesto modifiche al traffico in diverse zone del centro, tra cui la chiusura parziale di corso Vittorio Emanuele.
Un’emergenza logistica senza precedenti
La complessità dell’operazione, spiegano i tecnici, non risiede solo nella mole delle riparazioni ma nella logistica di un’area vastissima. Per limitare i disagi, le amministrazioni locali stanno cercando di coordinare le chiusure: a Pescara, ad esempio, il sindaco ha disposto la chiusura non solo delle scuole ma anche degli impianti sportivi comunali, delle strutture museali e persino del mercato ittico all’ingrosso. Ma ciò che alimenta la tensione, più dei cantieri, è l’incognita sulla qualità dell’acqua al momento del ripristino. Anche quando l’acqua tornerà a scorrere nei rubinetti – molto probabilmente non prima del 15 aprile – non sarà immediatamente potabile. Gli esperti avvertono che serviranno i controlli della Asl, i cui esiti potrebbero arrivare solo a distanza di qualche giorno. È questa prospettiva – l’idea che l’emergenza potrebbe prolungarsi ben oltre le quarantotto ore di stop ufficiale – che ha scatenato la corsa all’accaparramento di bottiglie e taniche negli esercizi commerciali del pescarese.




