Leonardo sotto la lente: analisti rivedono al rialzo le stime e il target price
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Redazione Economia
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Il Titolo Leonardo, scambiato intorno a 57,56 euro in una seduta che lo ha visto oscillare tra i 57,34 e i 59,20 euro, si muove in un contesto di attesa per i conti del quarto trimestre del 2025, il cui consiglio di amministrazione è convocato per la fine di febbraio. L'attenzione degli investitori, in un mercato italiano il cui principale indice fatica a decollare stabilmente al di sopra di certi livelli, è catalizzata dalle recenti e successive revisioni effettuate da importanti case di analisi finanziaria, le quali hanno uniformemente indicato un potenziale di crescita non ancora completamente scontato nei piani industriali.
Il caso Equita: un target a 64 euro e la best pick nel settore
Equita ha confermato per Leonardo lo status di best pick nel comparto della difesa, mantenendo la raccomandazione di acquisto ma alzando in maniera significativa il target price a 64 euro, il che implica una rivalutazione potenziale del 16% rispetto alle quotazioni correnti. Gli analisti della sim, i cui calcoli si allineano sostanzialmente al piano industriale del gruppo, ritengono che le prospettive ufficiali non inrino interamente il beneficio derivante dalle politiche di riarmo europeo, quantificabile in circa un euro per titolo, sebbene il suo impatto positivo sia destinato a distribuirsi nel tempo. La valutazione più robusta poggia su una rielaborazione, linea per linea, delle attività consolidate, che porta a moltiplicatori di valutazione lievemente superiori, su una rivalutazione di MBDA – il cui portafoglio ordini appare solido – e sull'aggiornamento del mark-to-market delle partecipazioni quotate.
Morgan Stanley in attesa dei conti trimestrali
Anche Morgan Stanley, in un'analisi sul panorama europeo del comparto, ha sollevato le proprie stime e il target price per il titolo, in vista della pubblicazione dei dati trimestrali. La banca d'affari statunitense si aspetta che le principali metriche finanziarie possano superare la guidance fornita dalla società per l'esercizio 2025, sostenute da un momentum operativo giudicato forte, un fattore che, peraltro, sarebbe già parzialmente riflesso nelle medie delle stime degli analisti. L'appuntamento con i risultati, dunque, è visto come un potenziale catalizzatore positivo, sebbene il mercato appaia in una fase di assestamento in attesa di conferme concrete.
Il quadro di riferimento e le considerazioni di mercato
L'ottimismo degli analisti, che spinge il target price consenso verso l'alto, si sviluppa in uno scenario macro più ampio, caratterizzato da una domanda strutturalmente sostenuta nel settore della difesa a livello globale. Tale contesto, unito alla posizione di primo piano che Leonardo occupa in Europa, giustifica la lettura per cui il potenziale del gruppo non sia stato ancora interamente capitalizzato nelle valutazioni di borsa. Le oscillazioni intorno ai valori correnti, peraltro, testimoniano la ricerca di un nuovo equilibrio di prezzo che possa inrare le aspettative di crescita per il triennio 2026-2028, sulle quali gli uffici studi continuano a lavorare con previsioni generalmente in rialzo.




