Uragano Erin minaccia la costa statunitense

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   L’uragano Erin, dopo aver toccato nei giorni scorsi la temibile categoria 5 con venti a 260 chilometri orari, continua a minacciare la East Coast statunitense, sebbene il suo centro si preveda rimanga al largo. La sua forza, sebbene attenuatasi a una categoria 3 con venti massimi sostenuti di 120 miglie orarie, viene considerata ancora “maggiore” e tale da produrre, anche a distanza, un impatto potenzialmente devastante. Il pericolo principale, come sottolineano gli esperti del National Hurricane Center, non è rappresentato da un landfall diretto bensì dall’azione erosiva e distruttiva di onde gigantesche – che possono superare i sei metri e mezzo – e dagli storm surge, quei picchi anomali del livello del mare che si abbattono sul litorale.

In alcune delle zone più vulnerabili, come le sottili isole-barriera delle Outer Banks in North Carolina, dove la battaglia tra l’uomo e gli elementi è una costante, le autorità hanno già disposto l’evacuazione di alcuni tratti costieri. La preoccupazione è concentrata sulle dune di sabbia, fondamentale baluardo naturale la cui integrità è essenziale per proteggere gli insediamenti retrostanti dall’assalto dell’oceano. L’Aeronautica militare statunitense ha documentato la potenza del fenomeno, diffondendo un filmato ripreso da uno dei suoi velivoli speciali durante una missione di ricognizione dentro l’occhio del ciclone, offrendo così dati cruciali per i modelli previsionali.

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