Flydubai, il pilota accoltellato racconta: «Ho aperto la porta della cabina mentre ero sotto attacco»

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Il comandante del volo Flydubai FZ1073, Smit Machchhar, ha raccontato in una videochiamata con il premier indiano Narendra Modi di aver aperto la porta della cabina di pilotaggio mentre era ancora sotto attacco da parte del copilota. «Avevo riportato numerose ferite - ha detto il pilota, come riporta il quotidiano israeliano Ynet - ma mi sono detto che dovevo alzarmi e agire. Quando sono caduto, ho sentito l'aereo precipitare. In quel momento ho trovato la forza di aprire la porta della cabina. Stavo lottando per la mia vita. Mi sono reso conto che se non avessi mostrato coraggio, 170 passeggeri sarebbero morti». Il comandante ha spiegato di aver recitato la Hanuman Chalisa nei momenti più difficili.

La dinamica dell'emergenza ad alta quota

Il Boeing 737 della compagnia emiratina era partito da Dubai diretto a Tel Aviv con a bordo 174 persone, tra cui 27 bambini. Secondo le ricostruzioni, il copilota di origine omanita ha accoltellato il comandante all'interno della cabina di pilotaggio e avrebbe tentato di far precipitare il velivolo. L'aereo ha perso più di 4.000 metri di quota in meno di trenta secondi, passando da circa 9.400 a 5.100 metri.

Durante la colluttazione, il comandante è riuscito ad azionare il meccanismo di sblocco della porta, permettendo a passeggeri e membri dell'equipaggio di entrare nella cabina e immobilizzare l'aggressore.

L'atterraggio di emergenza a Tabuk

Il velivolo ha emesso un segnale di emergenza generale seguito dal codice relativo a una possibile interferenza illecita. Due piloti fuori servizio che si trovavano a bordo come passeggeri hanno preso i comandi e hanno guidato l'aereo verso l'aeroporto di Tabuk, in Arabia Saudita, dove è atterrato in sicurezza. Alcuni passeggeri hanno raccontato di aver vissuto «venti o trenta secondi di folle caduta libera» prima che l'aereo si stabilizzasse.

Il comandante Machchhar, che vanta diciassette anni di esperienza di volo e quasi diecimila ore accumulate, è stato trasferito in un ospedale degli Emirati Arabi Uniti per ricevere le cure necessarie.

Il colloquio con il premier indiano

Nella conversazione con Modi, il pilota ha ricevuto l'elogio del primo ministro indiano, che lo ha definito un eroe per aver preso una decisione in una frazione di secondo che ha contribuito a salvare centinaia di vite. «Di fronte a un pericolo estremo e nonostante le ferite gravi, ha dato prova di un coraggio immenso e di una determinazione incrollabile nel proteggere la vita degli altri», ha scritto Modi in un messaggio pubblicato sui social network. Anche il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha definito Machchhar «un vero eroe».

Il comandante, originario di Mumbai, aveva studiato ingegneria tessile prima di scoprire la passione per l'aviazione all'età di diciannove anni durante un seminario, e prima di entrare in Flydubai nel 2022 aveva lavorato per undici anni nella compagnia indiana SpiceJet.

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