Nuovo ceppo di vaiolo delle scimmie: mutazioni e impatto sui bambini

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Redazione Salute Redazione Salute   -   Un nuovo ceppo di vaiolo delle scimmie (mpox), identificato come clade Ib, sta preoccupando gli scienziati per la sua rapida evoluzione. Questo ceppo mutato è caratterizzato dalla presenza di mutazioni indotte dalla citosina deaminasi APOBEC-3, una proteina che sembra accelerare l'evoluzione virale.

Attacco ai bambini

A differenza delle precedenti varianti, il nuovo ceppo colpisce principalmente i bambini e gli adolescenti sotto i 15 anni. Questo rappresenta un cambiamento significativo rispetto all'epidemia del 2022, quando il virus infettava principalmente uomini che avevano rapporti sessuali con altri uomini.

Risposta ai vaccini

Un team di ricerca del La Jolla Institute for Immunology (LJI), coordinato dai professori italiani Alessandro Sette e Alba Grifoni, sta studiando la risposta del nuovo ceppo ai vaccini esistenti. La loro ricerca è cruciale per capire se i vaccini attuali possono offrire protezione contro questa variante mutata.

Emergenza sanitaria internazionale

L'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha dichiarato l'emergenza sanitaria internazionale per il virus Mpox il 14 agosto scorso. In risposta, è stato sviluppato un Piano strategico globale di preparazione e risposta, che prevede un fabbisogno finanziario di 135 milioni di dollari nei prossimi sei mesi. L'OMS ha lanciato un appello per raccogliere 87,4 milioni di dollari entro febbraio 2025, necessari per collaborare con i Paesi e i partner impegnati nella missione di contenere l'epidemia.

Il nuovo ceppo di vaiolo delle scimmie rappresenta una sfida significativa per la comunità scientifica e sanitaria globale. La rapida evoluzione del virus e il suo impatto sui bambini richiedono una risposta coordinata e tempestiva per prevenire ulteriori diffusioni e proteggere le popolazioni vulnerabili.

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