L’inflazione negli Stati Uniti accelera a giugno, mentre l’amministrazione Trump difende i dazi

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Economia Redazione Economia   -   Martedì 15 luglio 2025 – L’inflazione statunitense ha registrato un nuovo incremento a giugno, con un aumento dello 0,3% su base mensile, spingendo il tasso annuo al 2,7%, il livello più alto dallo scorso febbraio. Il dato, seppur in linea con le previsioni degli analisti, riaccende i timori sull’impatto dei dazi commerciali imposti dall’amministrazione Trump, che da mesi insiste nel sostenere che le proprie politiche stiano stabilizzando i prezzi.

Karoline Leavitt, portavoce della Casa Bianca, ha ribadito che «ogni mese da quando il presidente Trump è entrato in carica, l’inflazione di fondo – la migliore misura dell’inflazione – ha superato o raggiunto le aspettative». Una posizione che contrasta con i dati sulla cosiddetta core inflation, che esclude beni volatili come energia e alimentari, e che a giugno è cresciuta solo dello 0,2% su maggio, attestandosi al 2,9% su base annua, al di sotto delle attese (+0,3% mese, +3% anno).

Quello che emerge, tuttavia, è un quadro in cui la pressione inflazionistica – sebbene contenuta rispetto alle previsioni più pessimistiche – non accenna a ridursi, complici anche le tensioni commerciali con la Cina e altri partner. I dazi, che secondo alcuni economisti avrebbero dovuto tradursi in un’impennata dei prezzi, finora non hanno prodotto effetti drammatici, ma la loro influenza potrebbe manifestarsi gradualmente nei prossimi mesi.

Intanto, la Federal Reserve si trova a dover valutare se mantenere una politica monetaria restrittiva o se concedere, come molti si aspettano, un taglio dei tassi a settembre. Le ultime rilevazioni, che mostrano un’inflazione core più moderata, potrebbero spingere verso un allentamento, ma l’incertezza legata alle misure protezionistiche di Trump rende ogni previsione particolarmente complessa.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.