Trump a Carney: "Fermate gli incendi, avvelenano l'aria degli Usa". E minaccia nuovi dazi
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Redazione Esteri
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Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha rivelato di aver avuto un colloquio con il primo ministro canadese, Mark Carney, in occasione della finale dei Mondiali di calcio. Il tycoon, parlando con i giornalisti al suo rientro a Washington, ha dichiarato di aver chiesto a Ottawa un intervento immediato per fermare gli incendi boschivi che stanno avvolgendo il nord-est degli Stati Uniti in una coltre di fumo tossico, non escludendo la possibilità di imporre nuovi dazi come forma di risarcimento per i danni subiti.
Il faccia a faccia al Mondiale e la replica a bordo dell'Air Force One
Il confronto tra i due leader è avvenuto domenica al MetLife Stadium del New Jersey, dove hanno assistito alla finale tra Spagna e Argentina. Trump ha raccontato di aver detto a Carney: "Devi impedire che questi incendi arrivino e avvelenino la nostra aria. La nostra aria è stata avvelenata". Tornato sulla base aerea di Joint Base Andrews, il presidente ha confermato ai cronisti di avere un buon rapporto con il premier canadese, ma ha ribadito la necessità di agire: "Se possiamo aiutarli, li aiuteremo. ma forse dovrebbero pagarci un risarcimento o qualcosa del genere, oppure dovremmo imporre dei dazi". Trump ha sottolineato le conseguenze economiche del fenomeno, menzionando la chiusura di attività commerciali, in particolare nell'area di Detroit, in Michigan.
La minaccia dei dazi e l'accusa di "negligenza deliberata"
Questa non è la prima volta che il presidente americano solleva la questione con Ottawa. Già venerdì scorso, Trump aveva accusato il Canada di "negligenza deliberata" per la mancata manutenzione delle foreste, definendo l'aria sporca e inquinata che invade gli Stati Uniti come un'"invasione ingiustificata" e minacciando di aggiungere i costi dell'inquinamento ai dazi che il Paese sta già pagando.
Il presidente aveva scritto sulla sua piattaforma Truth Social che il costo di questo inquinamento "deve di necessità essere aggiunto ai DAZI che il Canada sta attualmente pagando". Le condizioni meteorologiche, con il fumo che ha raggiunto New York e altre metropoli, hanno messo a repentaglio anche lo svolgimento della finale mondiale, sebbene la pioggia abbia poi contribuito a diradare la cappa di fumo.
Incendi senza precedenti e la risposta del Canada
La stagione degli incendi del 2026 in Canada si sta rivelando una delle più intense della storia recente. Il premier Mark Carney ha definito la situazione come una delle "più intense" mai registrate, con quasi 960 roghi attivi in tutto il Paese e migliaia di pompieri impegnati nello spegnimento delle fiamme. Le cause sono molteplici: oltre ai fulmini e all'attività umana, le condizioni di siccità e il caldo eccezionale stanno alimentando i roghi.
Secondo i dati, 28 degli incendi boschivi segnalati a metà luglio sono stati causati per 15 dall'uomo e 8 da fulmini. Di fronte alle accuse di Trump, il premier canadese ha replicato sostenendo che la lotta al cambiamento climatico è una responsabilità di tutti, compresi gli Stati Uniti, mentre il premier dell'Ontario, Doug Ford, ha ricordato l'aiuto fornito dal Canada alla California durante i suoi devastanti incendi dell'anno precedente.




