Raoul Bova e la bufera degli audio privati: Monzino nega, Ryanair ironizza

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Federico Monzino, il 29enne milanese finito nel vortice della vicenda che coinvolge Raoul Bova e Martina Ceretti, ribadisce di non essere l’autore dei messaggi inviati all’attore. «Non gli ho mandato io quei testi», ha fatto sapere attraverso i suoi legali, precisando che l’unico a cui ha inoltrato chat e registrazioni è Fabrizio Corona. Una dinamica che si intreccia con la denuncia presentata da Bova per presunti ricatti, dopo la diffusione di dialoghi privati nei quali l’attore, rivolgendosi alla modella ventenne, usava toni da “essere speciale dal sorriso meraviglioso”.

La questione, nata come un gossip da social, ha assunto contorni giudiziari, con la Procura di Roma che indaga per tentata estorsione. Ma mentre gli inquirenti lavorano sui dettagli – tra telefoni sequestrati e ipotesi di illeciti – la storia è già sfuggita al controllo dei protagonisti, trasformandosi in un caso mediatico capace di travalicare i confini della cronaca rosa. Ryanair, per esempio, ci ha costruito sopra una battuta: «Buongiorno passeggeri dal sorriso meraviglioso e gli occhi spaccanti», ha scritto su X, scatenando l’ira dell’attore, che avrebbe minacciato azioni legali.

Quello che emerge, al di là delle singole responsabilità, è un meccanismo perverso in cui l’intimità diventa merce di scambio. Bova, abituato a recitare davanti alle telecamere, si è trovato esposto senza copione, mentre la Ceretti, fino a poco fa sconosciuta, è diventata involontariamente il volto di un’operazione che mescola voyeurismo e possibili reati. Il tutto mentre Monzino, pur ammettendo di aver passato i materiali a Corona, nega di averli utilizzati per minacciare l’attore.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.