Cedimenti strutturali nel cargo Ups, il motore si stacca in volo
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Redazione Esteri
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Le indagini sul volo cargo 2976, precipitato poco dopo il decollo, hanno iniziato a delineare con chiarezza le dinamiche tecniche che trasformarono un normale decollo in una tragedia. Gli investigatori del National Transportation Safety Board, il cui rapporto preliminare costituisce la base fattuale delle attuali conoscenze, hanno accertato la presenza di crepe in diverse sezioni del pilone, l'elemento strutturale che fissa il motore all'ala sinistra del trireattore MD-11. È proprio da quel punto critico, minato da un cedimento che le analisi metallurgiche stanno ora esaminando nel dettaglio, che si è originato il distacco del propulsore, un evento catastrofico che privò l'aereo della necessaria potenza e stabilità.
La sequenza agghiacciante del distacco
A corroborare le evidenze tecniche, gli investigatori federali hanno reso pubbliche una serie di immagini, di una crudezza essenziale, che documentano fotogramma per fotogramma i secondi fatali. La sequenza, che cattura il momento in cui il volo si trasforma in una palla di fuoco, mostra inizialmente il motore sinistro, con l'intero pilone di supporto, che si separa nettamente dalla fusoliera. Nel fotogramma successivo, mentre il relitto del motore viene proiettato via, si scatena un incendio devastante, alimentato con ogni probabilità dalla rottura delle linee del carburante, il quale avvolge rapidamente l'aereo ormai fuori controllo.
Le prove del sovraccarico e l'impatto al suolo
Oltre alle crepe identificate, il rapporto sottolinea il rinvenimento di aree di cedimento da sovraccarico nelle parti più importanti dell'apparecchio, un indizio che porta gli esperti a concentrarsi sulle sollecitazioni estreme sopportate dalla struttura. L'aereo, privato di un motore e avvolto dalle fiamme, non ebbe la possibilità di rientrare e si schiantò in un'area non lontana dalla pista, causando la morte di tutti e tre i membri dell'equipaggio a bordo e di undici persone che si trovavano a terra, travolte dall'impatto e dal successivo incendio della fusoliera, la quale, carica di pacchi e cherosene, divenne un unico, enorme rogo.
Il percorso investigativo sulle cause
Il lavoro del NTSB procede ora su un duplice binario, che da un lato analizza la storia manutentiva del velivolo e dei suoi componenti, e dall'altro conduce esami di laboratorio sui frammenti del pilone per determinare l'origine delle fratture. L'attenzione è tutta rivolta a quel punto di aggancio, la cui integrità è fondamentale per la sicurezza del volo, e al perché i segni di fatica, se presenti, non siano stati rilevati in precedenza. Si tratta di un'indagine meticolosa, i cui sviluppi sono seguiti con attenzione da tutto il settore del trasporto aereo cargo.




