Occhiuto presenta la nuova Giunta, un equilibrio tra politica e territorio
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Redazione Interno
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“Prende ufficialmente il via l’avventura della nuova Giunta che guiderà la Regione Calabria nel corso del mio secondo mandato”. Con queste parole, il governatore Roberto Occhiuto ha svelato la formazione dell’esecutivo regionale, il cui atto costitutivo, come egli stesso ha tenuto a precisare, è il frutto di “scelte collegiali” concertate con i vertici, nazionali e locali, dei partiti che compongono la maggioranza. Una squadra, quella che si appresta a operare a Germaneto, la cui architettura riflette una ponderata ricerca di bilanciamento, non solo sotto il profilo politico ma anche in una logica di rappresentanza territoriale, con assessori provenienti dalle tre circoscrizioni elettorali.
Il peso della Locride e le nuove presenze
In questo disegno, la Locride emerge con un ruolo di primo piano, arrivando a esprimere, cosa che non era mai accaduta in passato con simile intensità, due componenti dell’assessorato. Se da un lato Giovanni Calabrese vede riconfermate le sue deleghe, che includono materie di indirizzo politico cruciali come lo sviluppo economico e il turismo, dall’altro fa il suo ingresso Eulalia Micheli. La Micheli, la cui nomina contribuisce a rinforzare la componente femminile dell’esecutivo, assumerà le competenze in materia di istruzione e politiche giovanili, segnando così una novità significativa nella geografia del potere regionale.
La mappa politica degli incarichi
La distribuzione delle deleghe, che è sempre un indicatore preciso degli equilibri di forza all’interno di una coalizione, sembra assegnare a Forza Italia alcune delle responsabilità più rilevanti, mentre a Fratelli d’Italia e alla Lega, alla quale è andata una vicepresidenza affidata a Filippo Mancuso, spetterebbero ruoli considerati, da alcuni osservatori, più defilati. La giunta, che per il momento si compone di sette membri, è tuttavia destinata a modificare la sua struttura; lo statuto regionale, infatti, dovrà recepire la normativa nazionale che consentirà di ampliare il numero degli assessori, portandolo a nove, in virtù del fatto che la Calabria rientra tra le regioni con una popolazione inferiore ai due milioni di abitanti.
Una squadra tra continuità e nuovi volti
Occhiuto, nel presentare la sua squadra, ha voluto sottolineare la natura “provvisoria” di questo primo assetto, lasciando intendere che ulteriori aggiustamenti sono in programma. La composizione dell’esecutivo, che annovera al suo interno due figure provenienti dall’esterno del consiglio regionale, sembra voler coniugare l’esperienza di chi, come Calabrese, garantisce un filo di continuità con la passata legislatura, alla freschezza di nuovi ingressi, alcuni dei quali scelti per le loro specifiche competenze tecniche. Questo approccio, che mira a fondere l’indirizzo politico con le professionalità, delinea un governo regionale la cui azione sarà osservata con attenzione, in un territorio che richiede interventi decisi e mirati.




