Tensione a Busto Arsizio, scontri tra giovani nordafricani e polizia
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Redazione Esteri
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Venerdì sera, piazza Garibaldi a Busto Arsizio (Varese) è stata teatro di momenti di tensione, culminati in una sorta di rivolta contro la polizia. L'intervento delle volanti è stato richiesto per placare due giovani tunisini che, dopo aver dato in escandescenze in un fast food disturbando i clienti, hanno iniziato a fermare le auto in transito, lanciando bottiglie e minacciando i conducenti. La situazione è rapidamente degenerata, richiedendo l'intervento delle forze dell'ordine per ristabilire l'ordine pubblico.
Nel frattempo, la Santa Sede ha adottato una nuova disposizione relativa agli ingressi "irregolari" all'interno del Vaticano, una norma passata pressoché sotto silenzio su tutti i giornali. Il sito cattolico Silere non possum, noto per le sue critiche al pontificato di Bergoglio, ha pubblicato la nuova norma aggiornata, che sembra sintetizzare la posizione del Vaticano: porte aperte ai migranti, ma non in Vaticano.
A seguito della notte di follia a Busto Arsizio, la Lega Giovani ha affisso uno striscione sotto i portici di piazza Garibaldi, recitando "Remigrazione unica soluzione". Accanto ai ragazzi del movimento, erano presenti anche il segretario provinciale leghista Andrea Cassani e il consigliere regionale Emanuele Monti. Gli esponenti del Carroccio hanno ribadito la ferma condanna per quanto accaduto e la solidarietà alle forze dell'ordine, in particolare ai poliziotti che si sono ritrovati accerchiati da una quarantina di giovani, perlopiù stranieri.
Sabato 11 gennaio, è stata una giornata di violenze nel nome di Ramy Elgalm, il ragazzo morto a Milano al termine di un inseguimento. I cortei in solidarietà del ragazzo sono sfociati in violenze: otto agenti feriti a Roma, assaltata la sinagoga di Bologna, mentre a Varese un gruppo di islamici ha circondato e assaltato i poliziotti.




