Raid israeliani su Beirut, escalation di violenza in Medio Oriente

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Nelle prime ore del mattino, la periferia sud di Beirut è stata colpita da una serie di raid israeliani, come riportato dall'agenzia libanese Nna. Gli attacchi, concentrati principalmente nelle zone di Haret-Hreik e Hadath, hanno seguito un avvertimento urgente delle forze israeliane (Idf) ai civili residenti in queste aree. La situazione, già tesa, è ulteriormente peggiorata con l'intensificarsi degli scontri tra Israele e Libano.

Durante la notte, l'Aeronautica militare israeliana ha effettuato raid su oltre 50 città e villaggi libanesi, mentre in mattinata sono stati lanciati 70 razzi in tre minuti, attivando le sirene nelle regioni dell'Alta Galilea e della Galilea occidentale. Gli attacchi israeliani, secondo l'agenzia di stampa libanese Ani, si sono concentrati sulla città di Nabatiyeh, colpita per la terza volta in una settimana, causando vittime.

Il ministro della Difesa israeliano, Yoav Galant, ha visitato il confine settentrionale, dichiarando che Hezbollah, la formazione filo-iraniana, sta crollando. Galant ha riferito che i prigionieri catturati dalle forze israeliane hanno espresso grande paura e incertezza riguardo alla situazione. Nei villaggi di contatto, l'Idf ha dichiarato di essere passato dalla sconfitta del nemico alla sua distruzione, con soldati israeliani presenti in tutti i luoghi preparati da Hezbollah per un raid in Israele.

L'agenzia di stampa ufficiale libanese Ani ha inoltre riferito che oggi gli aerei israeliani hanno effettuato 14 attacchi consecutivi in 15 minuti su varie aree del villaggio di Khiam, nel sud del Libano.

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