Perché "Ghost of Yotei" ha una protagonista donna? Le risposte degli sviluppatori alle critiche

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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   Nonostante l’entusiasmo per l’annuncio di Ghost of Yotei, sequel del pluripremiato Ghost of Tsushima, una parte del pubblico ha sollevato polemiche sulla scelta di avere come protagonista Atsu, una donna. Le accuse di "woke culture" sono arrivate quasi immediatamente, ma Jason Connell e Nate Fox, co-direttori creativi del titolo, hanno chiarito che la decisione non è casuale.

Durante un’intervista con Variety, i due hanno spiegato che la narrazione richiedeva un personaggio con un background specifico. Atsu, infatti, è una sopravvissuta a un massacro che ha sterminato la sua famiglia, un trauma che ne definisce il percorso. "Volevamo esplorare una prospettiva diversa, senza rinunciare all’autenticità storica", ha affermato Fox, sottolineando come il Giappone feudale, sebbene rigidamente patriarcale, offra spunti per storie femminili complesse.

Intanto, dal PS Blog ufficiale emergono nuovi dettagli sul gameplay. L’open world promette di essere più vasto e interattivo rispetto al predecessore, con meccaniche ispirate a Red Dead Redemption e un sistema di giochi da taverna simile al "Gwent" di The Witcher. Atsu, armata di un ventaglio da combattimento e di abilità furtive, dovrà navigare tra alleanze pericolose e nemici spietati, in un’ambientazione che riprende il rigore visivo del primo capitolo.

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