La furia del ciclone Harry flagella la Sicilia orientale
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Redazione Interno
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La Sicilia orientale, stretta nella morsa del ciclone Harry, sta affrontando ore di estrema difficoltà, con il mare in tempesta che non concede tregua e avanza minaccioso fin dentro i centri abitati. A Letojanni, dove le onde hanno letteralmente invaso il lungomare riversando ogni sorta di detriti sulla strada, l’immagine è quella di una natura sovrana, mentre a Giardini Naxos lo spettacolo del mare agitato, seppur maestoso, incute un timore profondo. Le forze in campo, dalla polizia locale ai volontari della Protezione Civile, operano senza sosta tentando di arginare i danni e garantire l’incolumità delle persone, in un lavoro che si preannuncia lungo e faticoso.
Un’ambulanza travolta durante un intervento
Proprio durante uno di questi interventi d’emergenza, sul lungomare di Santa Teresa di Riva, si è consumato un episodio che ha drammaticamente sottolineato i pericoli del maltempo. A seguito del cedimento della carreggiata, che ha “inghiottito” un’auto, la centrale operativa del 118 di Messina aveva fatto partire l’equipaggio Delta 11. Mentre i soccorritori si avvicinavano al luogo, un’onda anomala di straordinaria potenza ha colpito lateralmente l’ambulanza, sbalzandola via e facendola terminare la sua corsa contro un palo dell’illuminazione. L’incidente, per fortuna senza conseguenze irreparabili per gli operatori, rappresenta un esempio lampante dei rischi a cui sono esposti coloro che in queste ore lavorano per aiutare gli altri.
Mareggiate violente e blackout diffusi
La fase più intensa del ciclone, quella attesa nel pomeriggio e nella serata, sta mantenendo le sue promesse di distruzione. Le immagini che giungono dal litorale jonico, da Roccalumera a Furci Siculo, mostrano una furia del mare senza controllo: la forza delle onde, oltre a sommergere i lungomari, ha strappato via panchine e arredi urbani, sollevando fondate preoccupazioni sulla stabilità delle stesse strutture di difesa. La situazione infrastrutturale, del resto, è critica: blackout elettrici si sono verificati in diverse zone del Messinese, mentre frane e crolli, come quello di massi segnalato lungo la strada comunale Riviera a Capizzi, isolano ulteriormente le comunità e complicano il già arduo lavoro dei soccorsi.
La vigilanza resta massima nella notte
Con il passare delle ore, la vigilanza resta altissima, poiché gli effetti di un simile evento meteorologico non si esauriscono con la fine della pioggia più intensa. I sindaci dei comuni colpiti, che attraverso i social stanno tenendo aggiornata la popolazione, richiamano tutti alla massima prudenza, sottolineando come il pericolo possa permanere anche a ciel sereno, a causa della saturazione dei terreni e della violenza con cui il mare ha aggredito le coste. Il ciclone Harry, il cui passaggio si sta rivelando come uno degli episodi più significativi degli ultimi anni per la regione, lascia dietro di sé una scia di danni che richiederà tempo e risorse per essere sanata, mentre la priorità assoluta rimane, in queste ore, proteggere le vite umane.




