Ciclone Harry flagella la Sicilia, allerta rossa e mareggiate devastanti

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Il ciclone Harry, un vortice di bassa pressione formatosi tra il Canale di Sardegna e le coste tunisine, sta investendo con violenza inaudita il Mediterraneo centrale, scaricando la sua furia in particolare sulla Sicilia, dove ha provocato l’emissione di un’allerta rossa da parte del Dipartimento di Protezione Civile. La regione, insieme a Sardegna e Calabria, si trova infatti nella morsa di una tempesta di vento – le cui raffiche, secondo le stime, superano i 110-120 chilometri orari – accompagnata da piogge intense e mareggiate imponenti che stanno mettendo a dura prova i litorali, soprattutto quelli orientali. Le precipitazioni, che nella notte si sono concentrate per circa il novanta percento sui settori orientali dell’isola, lasciano presagire il peggio, con il picco del maltempo atteso proprio nel corso della giornata odierna.

Catania e il lungomare sotto l'assedio delle onde

L’intera costa catanese, come del resto gran parte del territorio regionale, è duramente colpita dall’evento atmosferico, i cui effetti si faranno sentire con maggiore intensità proprio oggi. Il lungomare di Catania viene sferzato da venti furiosi e onde altissime, che hanno già reso necessario l’evacuazione di numerose strade e zone a immediato contatto con il mare per prevenire danni e garantire l’incolumità delle persone. A poca distanza, ad Aci Castello, sono state registrate onde alte fino a otto metri, un fenomeno di potenza straordinaria che testimonia la violenza della mareggiata in atto, alimentata dai venti di tempesta.

La denuncia sull'incuria del porto di Ognina

In un contesto di emergenza già critico, si inserisce con forza la denuncia sollevata da organizzazioni di categoria come la Federazione Armatori Siciliani, Pescatori Marittimi Professionali e Consitalia riguardo alla situazione del porto di Ognina. Secondo le associazioni, quello che era già un luogo insicuro a causa di un mare non adeguatamente arginato, vede oggi aggravarsi la propria condizione per via della furia del ciclone, con interventi fai-da-te effettuati nei fondali che dimostrerebbero, a loro dire, uno “stato assente” e un’“emergenza annunciata” e mai seriamente affrontata dalle istituzioni competenti.

L'evoluzione meteorologica e i danni sul territorio

La perturbazione, che sta interessando l’intero territorio regionale con un maltempo marcato, presenta un andamento termico singolare: le temperature minime notturne risultano in aumento, mentre i valori massimi restano per il momento stazionari, con una tendenza alla diminuzione attesa in serata soprattutto sui settori settentrionali dell’Isola. La situazione di allerta, che dovrebbe iniziare a attenuarsi a partire da domani, mercoledì, lascia già intravedere i primi, significativi danni causati dall’azione combinata del vento, delle piogge e del mare in burrasca, il cui impatto richiederà sicuramente una attenta valutazione non appena le condizioni meteo lo permetteranno.

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