Sigarette, nuovi aumenti da oggi 13 febbraio: fino a trenta centesimi in più per Camel, Winston e Benson
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Redazione Economia
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Scatta oggi, venerdì 13 febbraio, la seconda tranche di rincari per i tabacchi lavorati in Italia, un adeguamento delle accise, questo, che era stato programmato dalla Legge di Bilancio 2026 e che porta con sé un incremento fino a trenta centesimi per un numero considerevole di marche -1. Dopo gli aumenti che avevano interessato il gruppo Philip Morris lo scorso 16 gennaio, con rincari applicati a Marlboro, Chesterfield, Merit, Diana e Muratti, il meccanismo fiscale voluto dal governo Meloni allarga ora il suo raggio d'azione ad altri big del settore, colpendo in particolare i prodotti di JTI e BAT -2-5. L'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, come di consueto, ha diffuso i nuovi listini che ridisegnano il panorama dei prezzi al pubblico, e l'effetto per i fumatori, va detto, è un ulteriore alleggerimento del portafoglio -5.
L'elenco delle sigarette coinvolte in questa tornata di aumenti è piuttosto nutrito, comprendendo circa settantacinque varianti tra sigarette, sigari e tabacco trinciato, e vede come protagoniste indiscutibili le camel, in tutte le loro declinazioni, le winston e le benson & hedges -1-6. Per fare qualche esempio concreto, un pacchetto di Camel Blue, che fino a ieri si trovava a 6,00 euro, oggi sale a 6,30 euro, così come le varianti Yellow, Orange e Silver subiscono il medesimo scatto in avanti -1-5. Analogo discorso per le Winston, con i prezzi che si attestano ora sui 5,80 euro per l'astuccio da venti, mentre per le Benson & Hedges, a seconda della confezione, si può arrivare a 6,80 euro, un prezzo, quest'ultimo, che ormai si avvicina pericolosamente alla soglia psicologica dei sette euro -1.
Un meccanismo di adeguamento fiscale scaglionato nel tempo
Questi rincari, lungi dall'essere episodici, si inseriscono in un piano triennale di incrementi progressivi delle accise, un meccanismo, quello delineato dalla manovra, che mira a garantire un gettito crescente per le casse dello Stato senza provocare uno shock improvviso dei prezzi al consumo -4. Dopo l'aumento medio di quindici centesimi per quest'anno, sono già previste ulteriori ondate per il 2027 e il 2028, con rincari stimati tra i dieci e i quattordici centesimi a pacchetto per ciascuno dei prossimi due anni -1-5. Ne deriva che, complessivamente, l'aggravio per i fumatori potrebbe arrivare a toccare i sessanta centesimi in più a pacchetto entro la fine del triennio, una prospettiva, questa, che ridisegnerà abitudini e consumi -4.
Il dettaglio dei nuovi prezzi e i prodotti coinvolti
Osservando le tabelle pubblicate dall'Agenzia delle Dogane, si nota come l'aumento non sia uniforme per tutte le tipologie di confezione, variando leggermente tra astucci rigidi, cartocci e formati da cento millimetri -1. Accanto ai grandi marchi popolari, compaiono nei listini aggiornati anche prodotti come le American Spirit, le Glamour e alcune varianti compatte, a testimonianza di come la revisione delle accise abbia un carattere pervasivo e non risparmi alcuna fascia di mercato -1. Parallelamente alle sigarette tradizionali, l'adeguamento tocca anche sigari, sigaretti e tabacco trinciato, con incrementi che, in alcuni casi, risultano proporzionalmente più significativi, come per le buste da quarantacinque grammi di Winston Blue, il cui prezzo balza a 12,40 euro -5.




