Obbligo di Eta per il Regno Unito, da oggi niente volo senza l’autorizzazione

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Sono passati quasi sei anni dal referendum che sancì l’uscita del Regno Unito dall’Unione europea, eppure gli strascichi di quella scelta continuano a manifestarsi con effetti concreti e dirompenti sulla vita quotidiana dei cittadini, i quali si trovano oggi a fare i conti con un’ulteriore, significativa complicazione burocratica. Da mercoledì 25 febbraio, infatti, chiunque, cittadino italiano o di altre 84 nazioni – inclusi gli Stati Uniti dove siede nuovamente alla Casa Bianca Donald Trump, il Canada e tutti i Paesi dell’Unione Europea – desideri varcare i confini britannici per turismo o per soggiorni che non superino i sei mesi, dovrà obbligatoriamente essere in possesso della cosiddetta Eta, acronimo di Electronic Travel Authorisation. Questo permesso digitale, il cui periodo di tolleranza introdotto nell’aprile del 2025 è ufficialmente terminato allo scoccare della mezzanotte, rappresenta ora un requisito imprescindibile per l’imbarco su qualsiasi volo, traghetto o treno diretto nel Paese, e la sua assenza comporta il rifiuto categorico alla partenza da parte dei vettori, i quali sono stati messi in allerta da Londra e rischiano sanzioni salate per ogni passeggero fatto salire irregolarmente.

Una procedura digitale da seguire con attenzione per non incappare in truffe

L’ottenimento dell’autorizzazione, che risulta essere digitalmente collegata al passaporto del viaggiatore e non più alla carta d’identità, ormai considerata documento non valido per l’ingresso, segue un iter che le autorità descrivono come semplice e rapido, sebbene richieda l’utilizzo esclusivo dei canali ufficiali. Attraverso l’applicazione dedicata “UK ETA” o il portale web del governo, l’aspirante viaggiatore deve compilare un modulo, fornire una fotografia e corrispondere una tassa di sedici sterline, un importo destinato a salire a venti secondo le intenzioni dichiarate dall’esecutivo di Sua Maestà. La procedura, nella maggior parte dei casi, si risolve in pochi minuti grazie a un responso automatizzato, ma la raccomandazione, per chi ha programmato una partenza, è quella di presentare domanda con un anticipo di almeno tre giorni lavorativi, onde evitare spiacevoli contrattempi qualora scattassero dei controlli di sicurezza più approfonditi. Particolare cautela, poi, va prestata nel destreggiarsi tra i siti web: pullulano, come sempre accade in questi casi, portali non ufficiali che offrono il medesimo servizio a prezzi maggiorati, veri e propri truffaldini speculatori pronti ad approfittare della disattenzione o della fretta di chi deve organizzare il proprio viaggio.

Validità biennale e molteplici ingressi, ma ci sono delle eccezioni rilevanti

Una volta ottenuta, l’Eta avrà una durata di due anni, consentendo ingressi multipli nel territorio britannico, oppure scadrà contestualmente al passaporto qualora quest’ultimo abbia una validità residua inferiore al biennio. Questo significa, in termini pratici, che chi possiede un documento in scadenza non potrà godere dell’intero periodo di validità dell’autorizzazione e dovrà, dopo aver rinnovato il passaporto, ripresentare la domanda. L’obbligo, è bene sottolinearlo, non riguarda invece coloro che già godono di uno specifico status di immigrazione, come l’EU Settled Status o il Pre-Settled Status, né tantomeno i cittadini con doppia nazionalità, italiana e britannica: per queste categorie, l’ingresso rimane regolato da normative differenti, che prevedono l’esibizione del passaporto britannico o, in casi particolari, di un certificato che attesti il diritto di residenza. Per tutti gli altri, invece, da oggi la semplice valigia non basta più: senza quel lasciapassare digitale, il soggiorno Oltremanica, che sia una breve visita a Londra o un tour nelle campagne scozzesi, rimarrà soltanto un desiderio, fermato sul nascere dal personale addetto al check-in.

Description: Da oggi, 25 febbraio, scatta l'obbligo dell'ETA per gli italiani diretti nel Regno Unito. Tutto sulla nuova autorizzazione: costo, durata, come richiederla.

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