Pomeriggio di sangue nel Vibonese: tre incidenti e un ragazzo di 28 anni ucciso sulla strada di Polia
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Redazione Interno
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Non bastava l’asfalto reso insidioso dalla consueta disattenzione, né la luce ancora piena di un pomeriggio di fine aprile, a scongiurare quella che si è rivelata una vera e propria ecatombe stradale nel Vibonese. Tre incidenti distinti, concentrati nell’arco di poche ore, hanno sconvolto il territorio, lasciando sul campo una vittima giovanissima e un numero consistente di feriti, alcuni dei quali in condizioni ritenute critiche dai sanitari intervenuti. L’allarme è scattato intorno alle diciassette, quando le centrali operative hanno cominciato a ricevere le prime segnalazioni di veicoli in collisione su diverse arterie: una sequenza di lamiere contorte e corpi frantumati che ha messo a dura prova la rete dei soccorsi locali.
Il fronte più tragico si è aperto lungo la strada provinciale che collega Francavilla Angitola a Polia, precisamente in località Cannalia. È lì, alla fine di un rettilineo – un dettaglio che gli inquirenti stanno vagliando con attenzione –, che si è consumato lo scontro fatale tra una moto e un trattore. A finire contro il mezzo agricolo, per cause ancora in fase di accertamento da parte dei carabinieri, è stato un ragazzo di 28 anni, residente nella zona. Dai primi sommari accertamenti è emerso che il giovane non viaggiava da solo, ma faceva parte di un gruppo di altri motociclisti intenti a un’escursione nell’Angitolano. L’urto, forse a causa della velocità o di un improvviso ostacolo, è stato letale: il centauro è deceduto sul colpo, e i tentativi di rianimazione messi in atto dal 118 si sono rivelati vani. La comunità di Polia, come spesso accade in queste evenienze, si prepara ora a manifestare il proprio cordoglio, mentre il sostituto procuratore di turno ha disposto il sequestro dei mezzi coinvolti per i rilievi tecnici.
Tre feriti e una carambola nel cuore di Vibo Valentia
A rendere ancor più drammatico il bollettino di guerra sulle strade ci ha pensato un secondo sinistro, verificatosi quasi in contemporanea lungo viale della Pace, una delle arterie principali del capoluogo. In questo caso, lo scenario è quello di una violenta carambola che ha visto coinvolte due autovetture e un’altra moto. L’impatto, avvenuto a poca distanza dall’ospedale Jazzolino – una circostanza che ha agevolato i tempi di intervento –, ha avuto conseguenze particolarmente severe per il centauro. L’uomo, un cinquantenne, è stato prontamente rianimato sul posto dai sanitari del 118 prima di essere trasportato d’urgenza in codice rosso nel vicino pronto soccorso. Le sue condizioni, al momento del ricovero, apparivano gravi, e al conteggio dei danni si sono aggiunti anche i feriti lievi tra gli occupanti delle due auto. Sul luogo dello schianto sono intervenuti gli agenti della Guardia di Finanza, i quali hanno deviato il traffico per permettere i rilievi del caso, cercando di ricostruire l’esatta dinamica di una carambola che poteva avere conseguenze persino peggiori, dato l’alto numero di mezzi coinvolti.
Soccorsi divisi su tre fronti
Le forze dell’ordine e i volontari del 118 si sono trovati a dover gestire un’emergenza diffusa, con mezzi di soccorso costretti a dividersi tra il capoluogo e le frazioni interne. Mentre gli operatori si prodigavano per strappare alla morte il motociclista di Polia – purtroppo senza riuscirci – e per stabilizzare il cinquantenne ferito a Vibo, un terzo incidente, per fortuna di minore entità, è stato segnalato in un’altra zona del comprensorio. In questo ultimo episodio, verificatosi in circostanze meno drammatiche, i coinvolti hanno riportato soltanto ferite lievi o escoriazioni, tanto da rifiutare talvolta il trasporto in ospedale. Nonostante la minore gravità, anche questo episodio ha contribuito a congestionare il quadro dei sinistri, imponendo un ulteriore dispiegamento di pattuglie per la messa in sicurezza dei tratti stradali interessati.
Le indagini sulla dinamica e la gestione dei rilievi
Per quanto riguarda il caso più grave, quello del giovane morto a Polia, i militari hanno avviato un’indagine volta a chiarire se vi siano state imprudenze o violazioni del codice della strada. La località Cannalia, dove è avvenuto lo schianto, è nota per il suo rettilineo che si conclude in un punto potenzialmente critico in termini di visibilità, ma al momento nessuna ipotesi è stata esclusa dagli inquirenti. I tecnici stanno analizzando i punti di frenata e le condizioni dei due mezzi, il trattore e la moto, sequestrati per gli accertamenti. La salma del ventottenne è stata restituita alla famiglia, in attesa delle disposizioni per i funerali. Parallelamente, a Vibo Valentia, gli accertamenti si concentrano sulle ragioni che hanno portato la moto a impattare contro le due auto, un’indagine resa forse più complessa dalla posizione dei veicoli dopo l’urto, finiti uno contro l’altro in un groviglio di lamiere lungo la carreggiata. Si tratta, in definitiva, di un pomeriggio che resterà impresso nella cronaca locale per la sua eccezionale violenza, restituendo l’immagine di un sistema viario che, complice forse la disattenzione umana, ha pagato un prezzo altissimo in termini di vite umane.




