Ferrari testa al Mugello la nuova sospensione posteriore, con Leclerc e Hamilton alla guida
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Redazione Sport
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La Ferrari ha sfruttato i due filming day concessi dal regolamento per testare al Mugello la nuova sospensione posteriore della SF-25, un aggiornamento atteso da mesi e che potrebbe rappresentare una svolta nella stagione del Cavallino Rampante. Charles Leclerc e Lewis Hamilton – quest’ultimo già al lavoro con la scuderia nonostante il passaggio ufficiale sia previsto solo nel 2025 – hanno percorso circa 200 chilometri ciascuno, alternandosi al volante per valutare il comportamento della vettura su un tracciato impegnativo come quello toscano.
L’obiettivo principale, come confermato dalle fonti interne, è risolvere i problemi di stabilità della piattaforma che finora hanno obbligato la squadra di Maranello a compromessi sull’altezza da terra e sul carico aerodinamico, limitando l’efficienza del fondo. Una scelta dettata dalla necessità di evitare un eccessivo consumo del pattino, come accaduto a Hamilton in Cina, dove lo squalificarono proprio per un’usura irregolare. La nuova cinematica, più complessa da sviluppare di quanto possa sembrare, mira a ridurre il squat – l’abbassamento posteriore in accelerazione – garantendo maggiore aderenza senza sacrificare la durata delle componenti.
I piloti, stando alle prime indiscrezioni, avrebbero lasciato il circuito con un giudizio positivo, sottolineando miglioramenti nella guidabilità. Tuttavia, la vera prova del nove arriverà solo a Spa-Francorchamps, dove la Ferrari affronterà un tracciato irregolare e ricco di sollecitazioni, ideale per testare la resistenza dell’aggiornamento. Intanto, il team ha adottato una strategia di raccolta dati differenziata, confrontando le prestazioni con e senza le modifiche, per ottimizzare ogni dettaglio prima del debutto in gara.




