Adriatici verso il processo per omicidio volontario
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Redazione Interno
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Il tribunale di Pavia ha chiesto alla Procura di riformulare il capo d'accusa contro Massimo Adriatici, ex assessore leghista alla Sicurezza di Voghera, da eccesso colposo di legittima difesa a omicidio volontario con dolo eventuale. La sera del 20 luglio 2021, Adriatici ha sparato a Youns El Boussettaoui, un senzatetto marocchino di 39 anni, uccidendolo. La decisione del giudice Valentina Nevoso, che ha rinviato gli atti alla Procura, è stata presa in considerazione dell'interesse mediatico e giuridico della vicenda.
L'ordinanza del Tribunale di Pavia, emessa il 6 novembre 2024, esclude l'eccesso colposo di legittima difesa, ritenendo che il fatto contestato all'imputato debba essere qualificato nei termini di omicidio doloso, sorretto da dolo quantomeno eventuale. Questo significa che, secondo il giudice, Adriatici avrebbe agito con la consapevolezza che il suo comportamento potesse causare la morte di El Boussettaoui, accettando tale eventualità.
La vicenda ha suscitato un ampio dibattito pubblico, soprattutto per il ruolo di Adriatici come responsabile della Sicurezza della città di Voghera. La sera del 20 luglio 2021, Adriatici, durante un alterco con El Boussettaoui in piazza, ha estratto la pistola e ha sparato, sostenendo di aver agito per legittima difesa. Tuttavia, le indagini hanno portato a una diversa ricostruzione dei fatti, che ha spinto il giudice Nevoso a chiedere la riqualificazione del reato.
Il caso di Adriatici è emblematico delle difficoltà nel distinguere tra legittima difesa e uso eccessivo della forza, soprattutto quando coinvolge figure pubbliche e situazioni di tensione sociale.




