Berlino paralizzata dal ghiaccio, l'aeroporto chiude per il secondo giorno

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Esteri Redazione Esteri   -   La persistenza di una perturbazione insolitamente rigida, caratterizzata da piogge gelate e temperature bassissime, tiene in scacco la capitale tedesca, trasformandone il principale scalo aereo in una lastra scivolosa e inagibile. Per il secondo giorno consecutivo, infatti, le operazioni di decollo e atterraggio all'aeroporto di Berlino sono state sospese, con decine di voli cancellati e migliaia di passeggeri costretti a ripianificare i propri spostamenti in un clima di forte incertezza. La riapertura, quando possibile, si profila come una parentesi brevissima di poche ore, prima che le condizioni meteorologiche ostili impongano una nuova e inevitabile interruzione.

Il pericolo invisibile del "ghiaccio nero"

La minaccia più insidiosa, quella che ha reso del tutto impraticabili le piste, non è la neve alta ma il cosiddetto "ghiaccio nero", una sottile e trasparente coltre che si forma sull'asfalto rendendolo simile a una superficie vetrata e incredibilmente pericolosa per gli aerei in manovra. Un portavoce dell'aeroporto, citando la pericolosità della situazione, ha spiegato che decolli e atterraggi non sono attualmente possibili, sottolineando come la pista sia "liscia come il vetro" e costituisca un rischio concreto per l'incolumità fisica. Anche gli stessi velivoli, del resto, richiedono ripetuti e lunghi interventi di de-icing per liberarsi dello strato di ghiaccio che si accumula sulla fusoliera e sulle ali.

Cronaca di una paralisi annunciata

La decisione di sospendere l'attività, maturata dopo una attenta valutazione da parte dei responsabili della sicurezza, segue di ventiquattr'ore una prima chiusura che aveva già mandato in tilt i collegamenti. L'evolversi delle condizioni, con la pioggia gelata che continua a cadere, non ha lasciato margini operativi, spingendo la direzione a prolungare lo stop almeno fino alla mattinata successiva, anche in considerazione del divieto di volo notturno che caratterizza lo scalo. I tecnici, impegnati senza sosta, tentano di contrastare il fenomeno ma l'efficacia dei loro sforzi viene vanificata dalla costante precipitazione.

Le ripercussioni sul sistema dei collegamenti

L'effetto a catena di questo blocco prolungato si riverbera inevitabilmente sull'intera rete dei collegamenti aerei europei, con numerosi voli in partenza dall'Italia e diretti a Berlino cancellati o deviati verso altri aeroporti. La situazione crea un notevole disagio, con gli utenti che devono fare i conti con rimborsi o riprogrammazioni spesso complesse. L'evento mette in luce, al di là della contingenza eccezionale, la vulnerabilità di un nodo cruciale del traffico continentale di fronte alla forza di eventi atmosferici estremi, sempre più frequenti anche in contesti geografici un tempo meno esposti.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.