Caos voli nel nord Italia: indagini aperte dopo il blackout del sistema Enav

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Il blackout del sistema radar Enav che sabato sera ha paralizzato il traffico aereo nel centro-nord Italia, provocando ritardi e cancellazioni a catena in Europa, continua a far discutere. Tim, coinvolta come fornitore della connettività, ha respinto ogni responsabilità, affermando che i propri sistemi, dotati di ridondanze e backup automatici, non avrebbero potuto causare un'interruzione così prolungata. Enav, dal canto suo, ha indicato problemi nella trasmissione dei dati, senza però chiarire se l’origine fosse interna o legata alla rete.

Intanto la procura di Milano ha avviato un fascicolo a modello 45, il primo passo per valutare se sussistano profili di responsabilità. L’esposto del Codacons, che chiede accertamenti puntuali, è già agli atti. Se i pm guidati da Marcello Viola decideranno di approfondire, si aggiungerà un nuovo tassello alle indagini già avviate dall’Enac, che ha istituito una commissione d’inchiesta per verificare le dinamiche tecniche del malfunzionamento.

L’episodio, durato circa due ore, ha coinvolto 320 voli tra cancellazioni, dirottamenti e ritardi, con ripercussioni soprattutto negli scali di Lombardia, Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta. Sebbene il traffico sia tornato alla normalità in poche ore, resta da capire perché i protocolli di emergenza non siano stati sufficienti a evitare il caos. Le due indagini parallele – una tecnica, l’altra eventualmente giudiziaria – dovranno stabilire se ci siano state negligenze o se si sia trattato di un guasto imprevedibile.

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