Blackout in Spagna, le domande aperte e il confronto con l'Italia
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Redazione Esteri
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A due giorni dall’enorme blackout che ha lasciato al buio gran parte della Spagna e del Portogallo, travolgendo anche alcuni territori francesi, le cause restano incerte. Il ministro dell’Economia spagnolo, Carlos Cuerpo, ha quantificato in 800 milioni di euro il danno massimo provocato dal collasso, ma per una ricostruzione dettagliata bisognerà attendere mesi. Intanto, l’ironia della sorte ha voluto che, poche ore prima dell’incidente, The Economist e Affari&Finanza di Repubblica – quest’ultimo controllato dal gruppo Gedi di Elkann – pubblicassero articoli celebrativi sul "miracolo energetico" iberico, sottolineandone l’efficienza e la transizione verde.
Pedro Sánchez, il premier spagnolo, ha annunciato la creazione di una commissione d’inchiesta, escludendo fin da subito ipotesi come un attacco informatico o eventi meteorologici eccezionali. Ha anche respinto con durezza chi attribuisce il blackout a un eccesso di rinnovabili, definendo "ignoranti" quanti invocano un ritorno al nucleare. "La nostra rete", ha precisato, "è abituata a gestire alti volumi di energia pulita". Tuttavia, resta da capire perché il sistema non abbia retto, nonostante gli investimenti degli ultimi anni.
Mentre la Spagna cerca risposte, in Italia si discute delle contromisure adottate per evitare rischi simili. Il nostro Paese, che pure dipende dalle interconnessioni europee, ha rafforzato i meccanismi di bilanciamento della rete, ma la fragilità dei sistemi energetici – esposta da eventi come questo – rimane un problema continentale.
Intanto, tra le conseguenze più tangibili del blackout c’è l’odissea di 46 atleti del Team Italia di cheerleading, bloccati all’aeroporto di Lisbona dal 28 aprile. Reduce dai mondiali in Florida, il gruppo – composto da giovani di Alba Cheer e Aster Cheer – si è trovato coinvolto nel caos generato dall’interruzione di corrente, con voli cancellati e servizi al collasso. Una vicenda che, al di là dei disagi personali, dimostra quanto un guasto tecnico possa avere ripercussioni imprevedibili.




